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Pari opportunità: Si conclude il primo corso antidiscriminazioni per avvocati in Veneto

Promosso dalla Consigliera regionale di parità Sandra Miotto e dalla Regione Veneto in collaborazione con i sette Ordini provinciali degli avvocati, il Consiglio nazionale forense e la Scuola Superiore di Avvocatura.

Pari opportunità: Si conclude il primo corso antidiscriminazioni per avvocati in Veneto
Vicenza, 10 Dicembre 2019 ore 16:30

Si conclude giovedì 12 dicembre al palazzo Grandi Stazioni della Regione Veneto il primo corso di formazione per avvocati che intendano specializzarsi nel diritto antidiscriminatorio e nel diritto del lavoro.

Pari opportunità: Si conclude il primo corso antidiscriminazioni per avvocati in Veneto

Promosso dalla Consigliera regionale di parità Sandra Miotto e dalla Regione Veneto in collaborazione con i sette Ordini provinciali degli avvocati, il Consiglio nazionale forense e la Scuola Superiore di Avvocatura, il corso ha visto la partecipazione di 90 legali delle sette province venete che giovedì riceveranno – insieme ad attestato e crediti formativi – un  mandato regionale: fare rete per supportare la consigliera regionale di parità e le consigliere provinciali nel riconoscimento e nella promozione di una cultura di parità effettiva.

“Con queste sette giornate di formazione, che hanno coinvolto personalità del mondo accademico, forense e della giustizia del Veneto, sindacalisti, ispettori del lavoro e d’Italia – riassume Sandra Miotto, consigliera di parità del Veneto – intendiamo creare una short-list di avvocate/i specializzati in diritto del lavoro e in diritto antidiscriminatorio  a supporto delle istituzioni e delle donne che subiscono discriminazioni nell’accesso al mondo del lavoro, nel diritto alla maternità o che sono oggetto di molestie, mobbing e forme di violenza. Nel mondo del lavoro i casi molestie, mobbing, accesso condizionato o dimissioni non volontarie sono fenomeni tutt’altro che marginali. L’88 per cento dei contratti part-time in Veneto riguarda le donne e spesso sono involontari. I riflettori dell’opinione pubblica sono puntati su femminicidi e violenze, ma c’è tutto un retaggio culturale di discriminazione tra i generi che attraversa la nostra società e che continua a permeare comportamenti pubblici e privati, scelte aziendali e professionali. Formare nel mondo forense figure specializzate nella competenza ‘trasversale’ della tutela antidiscriminatoria rappresenta una opportunità preziosa per affrontare in modo corretto ed efficace le tante problematiche legate al diritto del lavoro e a quello di famiglia e per affiancare nel modo migliore i soggetti più deboli, nel momento della denuncia”.

L’ultimo appuntamento

Giovedì 12, l’ultimo appuntamento (ore 14-18) del ciclo formativo prevede gli interventi delle docenti dell’università di Bergamo Anna Lorenzetti e Rita Pescatore sul “linguaggio di genere nella redazione normativa e nella giurisprudenza”, E della giornalista Sara Salin sul linguaggio di genere nella comunicazione. Roberta Cusin dell’ordine degli avvocati di Rovigo illustrerà le ‘parole-chiave’ emerse dal corso per introdurre maggiori elementi di parità nella legislazione vigente. Conclusioni di Sandra Miotto, consigliera regionale di parità del Veneto e di Serenella Molendini, viceconsigliera nazionale di parità e consigliera di parità della Regione Puglia.