Espropri della TAV

Nel piano TAV anche l'abbattimento di un albergo cittadino per senzatetto, serve un'altra struttura

È stato concesso un anno di tempo per liberare lo stabile e fare spazio alla nuova linea ferroviaria, ma ora 70 persone cercano dimora

Nel piano TAV anche l'abbattimento di un albergo cittadino per senzatetto, serve un'altra struttura
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I lavori per la costruzione della nuova linea ad alta velocità minacciavano già da settembre l’insorgere di alcune problematiche a scapito dei residenti, delle attività commerciali e della salute legati all’area del cantiere di circa 350mila metri quadrati, per una durata dei lavori che si aggira tra i 9 e i 15 anni. Inizialmente si era parlato di trenta edifici da demolire che ora ammontano a cento tra magazzini, negozi e condomini. L’area più interessata riguarda i quartieri di Ferrovieri e San Lazzaro.

L'espropriazione

Qui, tra gli espropri avviati vi è anche l’abbattimento di un albergo cittadino situato in via Giordano; una struttura di proprietà del Comune di Vicenza che sino a oggi ha dato accoglienza a settanta persone. È cominciata così la corsa alla ricerca di un nuovo immobile che abbia le stesse caratteristiche, da individuare entro dicembre 2024. I tempi ristretti non permettono però di costruirne uno da zero e il comune dichiara di non possederne un altro.

Si sta dunque cercando una soluzione analoga come un hotel in disuso o una struttura religiosa che possa disporre di stanze da due a quattro persone e un sistema di servizi adeguati come bagni, locali docce, lavanderia, sala mensa, cucina, ma anche fornito di aree esterne. Indicativamente, si stima una struttura di 1.300 metri quadrati.

"Dobbiamo lasciare libere le nostre proprietà - ha dichiarato l’assessore Matteo Tosetto - Quindi entro dicembre 2024 dobbiamo lasciare libero anche l’immobile di via Giordano. Abbiamo la necessità di individuare nel più breve tempo possibile una struttura che possa essere idonea ad accogliere le persone che oggi ospitiamo in via Giordano. Sapete che oggi siamo in piena emergenza abitativa, abbiamo una richiesta importantissima".

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