Arpav rassicura

Incendio nell’impianto rifiuti Montebello, Arpav: “Analisi ok” – AGGIORNAMENTO

L'aggiornamento di Arpav poco fa: "Non ci sono concentrazioni significative".

Incendio nell’impianto rifiuti Montebello, Arpav: “Analisi ok” – AGGIORNAMENTO
Vicenza, 03 Aprile 2020 ore 09:47

Le fiamme si sono sprigionate all’interno di un capannone adibito allo stoccaggio e a al trattamento di rifiuti.

Grosso incendio domato dai Vigili del fuoco ieri sera

Inferno di fuoco ieri sera, giovedì 2 aprile a Montebello Vicentino. Un capannone adibito allo stoccaggio e trattamento di rifiuti, per cause ancora da accertare, ha iniziato a bruciare poco prima delle 19.30. La nube di fumo, sulla cui natura potenzialmente tossica arriveranno nella mattinata di oggi, venerdì 3 aprile, le analisi eseguite da Arpav, era visibile anche a chilometri di distanza. (GUARDA LA GALLERY IN BASSO)

Timori per la nube potenzialmente tossica

Sul posto si sono subito portate ben 6 squadre dei Vigili del fuoco, supportate anche da Verona, che in circa due ore sono riuscite a domare le fiamme e a mettere in sicurezza l’area. In loco per i rilievi del caso anche Arpav, che poco fa ha fornito un primo atteso riscontro:

“Aggiornamento delle 11. Si è appena concluso il sopralluogo dei tecnici Arpav. Si conferma che  l’incendio è spento anche se rimangono, come nelle previsioni, punti di emissione molto ridotta di fumo che vengono ancora trattati dai Vigili del fuoco . Le acque di spegnimento continuano ad essere accumulate dall’azienda. Come riportato nel comunicato precedente le analisi speditive, che i tecnici dell’Agenzia hanno eseguito ieri sera nella zona di ricaduta più prossima all’incendio su molti parametri significativi (Acido cloridrico, acido cianidrico, ossido di carbonio, sostanze organiche) non hanno rilevato concentrazioni significative. Sono stati ulteriormente eseguiti prelievi dell’aria inviati ai laboratori Arpav.

Il timore infatti era che la nube sprigionatasi dalla combustione del materiale potesse arrecare danni alla salute pubblica. Lo stesso assessore regionale Gianpaolo Bottacin, nell’immediatezza, ha raccomandato a tutti i cittadini di “chiudere porte e finestre non raccogliere nulla dall’orto”

“Lasciare libera la zona. Si ricorda che c’è il DIVIETO ASSOLUTO DI CREARE ASSEMBRAMENTI”, ha rammentato l’assessore, che poco dopo ha anche aggiornato sullo spegnimento del rogo.

“Chiudete porte e finestre, niente raccolta ortaggi”

Per precauzione il sindaco Dino Magnabosco ha emesso un’ordinanza di mantenimento di porte e finestre chiuse vietando il prelievo di ortaggi.

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