Questura

Minacciato con una lametta e rapinato a Vicenza

La Polizia di Stato ha fermato un 26enne di origini tunisine nel pomeriggio di domenica 28 dicembre 2025

Minacciato con una lametta e rapinato a Vicenza

Nel pomeriggio di domenica 28 dicembre 2025, un cittadino straniero si è presentato all’ufficio Denunce della Questura di Vicenza raccontando di essere stato vittima di una rapina. Secondo quanto riferito, l’aggressore lo avrebbe minacciato con una lametta per farsi consegnare alcuni effetti personali.

L’intervento delle Volanti

Come riferito dalla nota diffusa alla stampa dalla Questura di Vicenza lunedì 29 dicembre 2025, dopo la segnalazione, la Centrale Operativa ha inviato gli agenti della Squadra Volante in via Torino, luogo indicato come teatro dell’episodio. La descrizione fornita dalla vittima ha permesso di avviare immediatamente le ricerche del presunto responsabile.

Il sospettato è stato individuato e bloccato all’interno di un esercizio commerciale situato nella stessa via Torino. Durante il controllo sul posto, gli agenti hanno rinvenuto parte della refurtiva, corrispondente agli oggetti sottratti alla vittima.

Di chi si tratta

Il malvivente è stato accompagnato negli uffici della Questura per i rilievi fotodattiloscopici a cura della Polizia Scientifica. Dagli accertamenti è emerso che si tratta di un cittadino tunisino, classe 1999, pluripregiudicato, già destinatario di provvedimenti per precedenti vicende giudiziarie.

A carico del soggetto risultavano anche ordini di rintraccio, la violazione dell’ordine del Questore che gli imponeva di lasciare il territorio nazionale e il divieto di accesso ai locali ricadenti nella cosiddetta Zona Rossa del centro cittadino.

Al termine delle attività, il 26enne è stato arrestato con le accuse di rapina e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria è stato quindi ristretto nel carcere San Pio X di Vicenza.

La Questura ha precisato che il provvedimento è stato adottato di iniziativa dall’ufficio procedente e che, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna o provvedimenti equivalenti.