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Un atto vile

Mentre a Vicenza si celebrano i funerali di Paolo Rossi ad Arezzo dei ladri svaligiano la sua casa

Un gesto vergognoso in un momento così doloroso per la sua famiglia.

Mentre a Vicenza si celebrano i funerali di Paolo Rossi ad Arezzo dei ladri svaligiano la sua casa
Cronaca Vicenza, 14 Dicembre 2020 ore 09:31

Una notizia che ha scioccato tutti, quella del furto nella casa di Arezzo di Paolo Rossi mentre, nello stesso momento, a Vicenza si svolgevano i suoi funerali.

Furto ad Arezzo durante i funerali a Vicenza

Secondo i Carabinieri di Arezzo a colpire non sarebbe stato un ladro qualsiasi ma una banda organizzata che sapeva dove, come e quando colpire. L’Arma ha svolto una serie accertamenti all’interno dell’abitazione di Rossi, in questi giorni piantonata da tifosi che portano fiori e ricordano il grande campione italiano.

Si pensa a una banda organizzata anche per l’assenza di impronte o tracce lasciate dai ladri: alcuni testimoni hanno però dichiarato di aver visto due o tre auto in prossimità della casa effettuare movimenti sospetti.

Un bottino “scarno”

In ogni caso i malviventi se ne sono andati quasi a mani vuote: pare infatti che il bottino sia solo di un Rolex di Rossi, 150 euro e forse qualche gioiello. Fortunatamente nella casa non erano tenuti molti cimeli di famiglia, conservati altrove. Un furto abbastanza scarno rispetto a quelle che erano sicuramente le alte aspettative dei malviventi che, probabilmente, pensavano di fare il “colpaccio” approfittanto dell’assenza della famiglia che in quello stesso momento era a dare l’ultimo addio a Rossi.

Il ricordo del sindaco di Bucine

Il sindaco di Bucine, Nicola Benini, dove si trova la casa di Arezzo di Rossi, ha commentato così la notizia:

[…] Ho personalmente manifestato a Federica, a nome mio e di tutta la popolazione di Bucine, l’immenso dispiacere per questo atto criminale che la colpisce in un momento per lei particolarmente difficile. E le ho assicurato che la comunità che amministro con orgoglio, così come ha accolto con calore ed affetto Paolo Rossi e tutta la famiglia da circa 20 anni, sarà ancora più vicina a lei e alle figlie in futuro.
Ieri a Vicenza, in occasione della bellissima e toccante cerimonia alla quale ho partecipato in veste ufficiale, ho avuto occasione di verificare come durante tutta la sua vita e con tutte le persone con cui è venuto a contatto, a partire dai campioni mondiali del 1982, Paolo ha sempre colpito per la sua semplicità e genuinità.
Come Amministratori, abbiamo deciso di intitolargli lo stadio di Bucine ma di non decretare il lutto cittadino perché abbiamo negli occhi l’immagine di una persona solare, sempre sorridente, disponibile con tutti, che quando andava in giro per botteghe aveva sempre una parola o un gesto per chiunque. Ed è questa l’immagine di Paolo che deve restarci impressa per sempre nella mente. La notizia di ieri sera ha macchiato una giornata che, pur nel lutto per una perdita ingiusta e difficile da accettare, aveva fino ad allora trasmesso solo sensazioni positive: una città, anzi una nazione intera, che si stringe intorno alla famiglia di una persona che aveva uno spessore umano così grande che addirittura superava quello sportivo di un campione del mondo.
Dispiace che stamani, come spesso accade con i media nazionali, l’attenzione dedicata al fatto criminoso abbia in parte oscurato la grandezza del tributo dedicato da tutti a Paolo Rossi. E dispiace che la comunità di Bucine sia stata legata più ad un atto criminoso, al quale fortunatamente siamo poco avvezzi, che non al fatto di esseri stata scelta come luogo dove trascorrere la propria vita da una persona speciale come Paolo Rossi. Per questo mi fa particolarmente piacere riportare le parole che mi ha scritto stamani Federica: “Non voglio consentire a questi vigliacchi di rovinare questo fiume di affetto e amore che si è formato intorno a Paolo. Bucine è stata e sarà la nostra casa, qui abbiamo trovato la nostra serenità e felicità. Fino all’ultimo.”
Faremo di tutto affinché Federica e le bambine riacquistino il prima possibile la giusta serenità. Siamo sicuri che questo bruttissimo episodio non scalfirà l’amore che Paolo aveva per Bucine e la Valdambra, e che lui continuerà ad accompagnarci con la sua umanità ed il suo sorriso.

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