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Lavori alla rete ferroviaria, interventi conclusi per primavera

In corso la risoluzione delle problematiche che creavano non pochi disagi ai tanti pendolari del territorio.

Lavori alla rete ferroviaria, interventi conclusi per primavera
Bassano, 15 Dicembre 2019 ore 15:30

Sulla tratta ferroviaria Bassano del Grappa continuano i lavori per la messa in opera dei cavi di alimentazione che dovrebbero terminare all’inizio della prossima primavera.

Lavori alla rete ferroviaria, interventi conclusi per primavera

Per la verità si è in ritardo di qualche mese, poiché le previsioni iniziali erano quelle di finire i lavori entro l’inizio di questo autunno in modo che questa nuova linea elettrificata fosse entrata in funzione già da quest’anno. Problemi legati anche alla nuova centralina di alimentazione, in corso di rifinitura a sud della stazione bassanese, hanno di fatto rinviato la data dell’ingresso dei nuovi treni Rock e Pop presentati recentemente a Venezia. Una linea sino ad oggi penalizzata la Bassano del Grappa-Padova, anche perchè da un paio d’anni, nel periodo a cavallo tra giugno e settembre viene chiuso l’esercizio per lavori. Con relativa sostituzione con gli autobus. Una situazione che in parte permane anche oggi e questo a causa del fatto che in determinate ore della giornata alcuni convogli sono stati soppressi e sostituiti con gli autobus. Il che non è la stessa cosa. Una situazione che causa disagi anche perché le fermate dei treni non coincidono con le fermate dei bus. Senza contare come sulla linea siano ancora in esercizio vecchie locomotive che, inevitabilmente, si bloccano annaspando. Una tratta, la Bassano del Grappa-Padova, penalizzata anche in considerazione che raggiungere di domenica la città del Santo e farvi ritorno via strada ferrata è un’impresa ardua a causa del fatto che nelle festività quasi tutti i treni vengono sostituiti dagli autobus. Qui bisogna considerare che se durante i giorni feriali molti sono gli studenti che si recano all’università patavina, molte sono anche le persone che nei giorni festivi si recherebbero più volentieri a Padova in treno, per visitare mostre o assistere a spettacoli. Insomma l’augurio è quello che, una volta elettrificata, questa linea torni alle sue origini, con il pieno ripristino dei treni oggi soppressi e magari anche con qualche corsa diretta  tra le due città o con solo un paio di fermate intemedie che potrebbero essere quelle di Cittadella o di Camposampiero senza contare che con l’elettrificazione anche i tempi di percorrenza lungo questa tratta potrebbero scendere al di sotto dei 60 minuti. Il tutto mentre si rimane in attesa di quelli che il governatore del Veneto Luca Zaia ha battezzato come «treni brandizzati» che andranno ad innovare la flotta adibita al trasporto ferroviario regionale. Gli elementi distintivi che caratterizzano questi 78 nuovi treni, che verranno consegnati da oggi sino al 2023, sono una livrea di particolare effetto data dalla bandiera della Regione con il leone di San Marco ed i nomi che verranno assegnati ai convogli richiameranno le città ed i borghi più suggestivi della regione.

«Cominciamo a raccogliere i frutti di quel miliardo di euro di investimenti che abbiamo deciso di fare assieme a Trenitalia e che porteranno questi convogli, 47 Rock e 31 Pop, a raggiungere un primato impensabile sino a qualche anno fa, cioè quello di dotarci gradualmente di nuovi convogli. Abbiamo letteralmente cambiato la pelle di questo sistema di trasporto, tanto da poter dire con orgoglio che i treni in Veneto sono più puntuali di quelli svizzeri, tedeschi ed inglesi».

Così il governatore del Veneto che ha parlato anche  di:

«treni più puliti, puntuali e confortevoli, realizzati in officine meccaniche italiane, veloci e meno inquinanti e capaci di trasportare numerosi passeggeri con più posti per i disabili, attrezzati per accogliere le biciclette, dotati di wifi e di un sistema di videosorveglianza per una maggiore sicurezza di chi viaggia. L’invito che faccio è quello di trattarli bene».

Treni che saranno introdotti su tutte le linee regionali e questo entro il 2023. All’epoca l’età media della flotta del Veneto sarà di 4,6 anni. Da notare che nel Veneto circolano giornalmente più di 700 treni che trasportano ben 180mila passeggeri e pendolari.