Lapide della "fontana murà" di Malo, si festeggia l'anniversario

In ricordo della sua collocazione nella sala consiliare del comune, una lezione aperta sul restauro tenuta dal professor Colbacchini.

Lapide della "fontana murà" di Malo, si festeggia l'anniversario
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Una lezione aperta sul restauro della lapide della "Fontana murà" per festeggiare il primo anniversario della sua collocazione nella sala consiliare del comune di Malo.

Un luogo dove conservare la lastra

E’ passato un anno da quando la lapide della Fontana murà è stata collocata nella aala consiliare del comune di Malo, nella ex- chiesetta di S. Bernardino. Proprio per celebrare questo primo anniversario, l’amministrazione ha deciso, con la preziosa collaborazione del professore Igino Colbacchini, di dedicare una lezione aperta sul restauro dell’importante reperto archeologico, che si terrà martedì 23 aprile alle ore 15 proprio nella sala consiliare. Dato per molti anni per disperso, il blocco lapideo di 40 cm di altezza, 28 di larghezza e 14 cm di spessore, è stato acquistato nel 2005 dal Comune di Malo da un privato e fatto restaurare a spese della Pro loco. “Un’importante sinergia – come ebbe modo di sottolineare il sindaco Paola Lain - che ha consentito di recuperare un reperto storico che allo stesso tempo è interessante anche sotto il profilo territoriale e sociale e che ci racconta in particolare di un periodo, quello della peste dei primi decenni del 1600”. A coordinare tutta l’operazione fu proprio Colbacchini, sotto la sorveglianza e l’autorizzazione della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza. L’intervento di restauro venne eseguito da Laura Vajngerl.

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