L’«Albero di Mattia»: memoria, vita ed energia

In biblioteca il dono alla comunità della famiglia del giovane ricercatore e matematico di Travettore scomparso in Romania un anno fa.

L’«Albero di Mattia»: memoria, vita ed energia
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L’«Albero di Mattia»: memoria, vita ed energia

Un incontro all'aperto, sull'erba, in Piazzetta delle Acque di fronte alla biblioteca, ad ascoltare storie di vita e di progetti grandi, a parlare di energia e di ambiente, di simboli e di musica, di affetti e di forte impegno sociale. E' stato inaugurato lunedì 24 giugno l'albero fotovoltaico «L'Albero di Mattia», dono alla comunità da parte della famiglia di Mattia Gastaldello, giovane matematico e ricercatore di Travettore di Rosà scomparso lo scorso anno in Romania dove si trovava per un dottorato.

Una serata che ha lanciato un messaggio di vita e di positività, come ha introdotto il sindaco Paolo Bordignon, e che ha consegnato alla comunità un simbolo che trova luogo ideale nel contesto in cui si è scelto di posizionarlo, la biblioteca, punto di incontro di tanti giovani, energia del sociale e del futuro. Presenti i genitori di Mattia, Gianna e Maurizio, la sorella Giulia, Suor Pierina sua prima insegnante, Don Angelo e Don Lorenzo per tanto tempo in servizio nella parrocchia di Travettore, l’assessore regionale Manuela Lanzarin e l’amministrazione tutta. Ospite della serata Andrea Stella, velista impegnato nell’abbattimento delle barriere architettoniche. Alle parole di Don Lorenzo e di Suor Pierina il compito di ricordare lo spirito di Mattia nella sua continua domanda e ricerca di vita, «ragazzo che è riuscito a far sbocciare il sé», che amava la dinamicità, la sfida, la resilienza, il coraggio e la determinazione con un amore smisurato per la natura e l’ambiente. Tutti aspetti simbolicamente racchiusi nell’Albero a lui dedicato che raccoglie l’energia del sole e diventa energia dimamica per tutti. L'Albero di Mattia, voluto per mantenere vivo il suo pensiero e la sua filosofia, come ha spiegato l'assessore alla cultura Chiara Grandotto, raccoglie in sé un cuore, un defibrillatore, che, a disposizione dell’intera comunità, servirà a dare vita ad altri cuori. Ogni petalo un colore diverso, l'Albero porta dentro di sé la forma del «frattale», figura geometrica che in natura si ripete nella sua struttura allo stesso modo su scale diverse e rivela la segreta armonia in modo perenne nel tempo e nello spazio. Una figura scoperta nel mondo matematico, ma in realtà insita in ogni cosa, dalla forma delle galassie fino al sistema venoso del corpo umano. Natura e matematica. Le passioni di Mattia. E amore per la vita con la voglia e la capacità di riorganizzarla e di renderla un'occasione di benessere per tutti. Qui è il legame con Andrea Stella che ha raccontato la sua storia, la tragica svolta e la voglia ritrovata di dare un senso alla vita aprendosi agli altri. Velista e imprenditore, nato nel 1976, Andrea nel 2000 in vacanza a Miami per festeggiare la laurea in giurisprudenza viene coinvolto in un’inspiegabile sparatoria e a causa dei danni riportati è costretto in una sedia a rotelle. Amante della nautica, Andrea sogna di tornare a navigare e costruisce un catamarano utilizzabile anche da persone disabili. Nel 2003 fonda l’Associazione «lo Spirito di Stella» Onlus, impegnata in una campagna di sensibilizzazione verso il problema delle barriere architettoniche e in iniziative volte a favorire l’inserimento delle persone disabili nella società. Chiaro il suo messaggio:

«Le risorse necessarie per affrontare la sfida davvero imprevista ti giungeranno da un luogo dentro di te dove non sei mai stato prima».

Risposte all’imprevedibile, all’inaspettato, alla meraviglia del rinascere, del riscoprirsi e del reinventarsi. Un augurio e una promessa le parole di mamma Gianna:

«abbiamo raccontato l'inizio di una storia perché il futuro della stessa è tutto nelle mani di ciascuno di noi».

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