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Ed è subito scontro

La Giunta di Arzignano (Lega e Fdi) nega la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre

Insorgono il Partito democratico e Forza Italia: "La città di Antonio Giuriolo, capitano degli alpini e partigiano, insignito della medaglia d’oro al valor militare, non merita questa figuraccia”.

La Giunta di Arzignano (Lega e Fdi) nega la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre
Cronaca Arzignano, 11 Giugno 2021 ore 09:36

L'impegno della senatrice Liliana Segre non sarebbe intimamente legato alla città di Arzignano. E per questo l'idea di conferirle la cittadinanza onoraria di Arzignano sarebbe da bocciare. Anzi, è da rifiutate. E' quanto ha deciso l'Amministrazione comunale di Arzignano.

La Giunta di Arzignano (Lega e Fdi) nega la cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre

E' stato il senatore vicentino Pierantonio Zanettin a rendere nota la vicenda che riguarda il conferimento (rifiutato) della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, chiarendo la propria posizione anche alla luce del nuovo regolamento che prevede l'assegnazione del "titolo" anche a persone che si siano distinte in azioni di alto valore a vantaggio della nazione o dell'umanità.

Per il senatore Zanettin, insomma, la decisione della Giunta guidata dal sindaco Alessia Bevilacqua getterebbe un'ombra sul Comune, con un'unica via d'uscita: rimediare quanto prima alla "brutta figura". Sulla stessa linea anche il capogruppo del Pd Veneto Giacomo Possamai.

“Non so se sia peggio negare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre o le motivazioni per giustificare il rifiuto. In ogni caso è una pessima figura a cui l’amministrazione di Arzignano dovrebbe rimediare quanto prima”.

Così il capogruppo del Partito Democratico Veneto, Giacomo Possamai, commenta la decisione della Giunta comunale che due giorni fa ha detto ‘no’ alla proposta dell’opposizione di concedere la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita.

“Credo sia un gesto doveroso per quanto ha fatto e continua a fare, nonostante l’età, sul tema della memoria, del contrasto al razzismo e all’antisemitismo, preziosa testimone dopo esserne stata vittima. Una generosità che l’ha costretta a finire sotto scorta per le minacce ricevute. Dovremmo semplicemente ringraziarla: dire che la sua opera e il suo impegno non sono ‘intimamente legati’ ad Arzignano è una motivazione non solo debole e pretestuosa, ma anche offensiva: la città di Antonio Giuriolo, capitano degli alpini e partigiano, insignito della medaglia d’oro al valor militare, non merita questa figuraccia”.