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La carta d’identità del nuovo presidente

Simone Bucco ora è al vertice della Pro Marostica, con lui una squadra unita che lo accompagnerà per i prossimi tre anni di mandato.

La carta d’identità del nuovo presidente
Bassano, 08 Aprile 2019 ore 11:24

È Simone Bucco il nuovo presidente di Pro Marostica. Ad affiancarlo nel prossimo triennio il vicepresidente Davide Maglia e Alessandro Rossi nel ruolo di tesoriere. Tra i consiglieri Daniele Bertolin, Carlo Ave, Gianluigi Forcato, Ricardo Lunardon e Marco Dal Zotto. Lascia invece la presidente uscente Cinzia Battistello che, dopo tre mandati consecutivi, ha deciso di rinunciare al proprio posto in Consiglio per dar spazio alle nuove leve, garantendo comunque piena collaborazione al rinnovato direttivo.

La carta d’identità del nuovo presidente

Bucco ha 46 anni, geometra libero professionista, arriva ai vertici dell’associazione dopo tre anni da consigliere, due da segretario esterno e una precedente esperienza amministrativa che, nel ruolo di assessore al Turismo, lo aveva visto collaborare a stretto contatto con Pro Marostica. Ma l’esperienza più longeva riguarda la Partita a scacchi.

«Prendo parte alla Partita ormai da quasi quarant’anni. Prima comico, poi paggetto, armato, gentiluomo e, infine, frate. Avevo appena sette anni, infatti, la prima volta che ho preso parte alla manifestazione, e l’unica pausa l’ho fatta per via degli impegni amministrativi. Anche se, a dire il vero, è stato proprio durante l’edizione del 2012, ancora assessore, che per la prima volta ho indossato il saio, unendomi alla sfilata conclusiva della rappresentazione domenicale, tra gli sguardi increduli e divertiti dei presenti. Da allora quello del frate è diventato il mio ruolo durante la Partita. Un abito che mi permette di girare liberamente sulla scacchiera durante lo spettacolo, per svolgere le tante incombenze organizzative e risolvere piccoli imprevisti. E dall’anno scorso anche la maggiore delle mie figlie, Dorotea, a soli 5 anni, ha fatto il suo debutto tra le fila dei comici».

Una tradizione di famiglia insomma, quella della Partita a scacchi. Per Bucco così come per i tanti marosticensi che collaborano alla realizzazione di questo grande evento, di cui Pro Marostica è braccio e mente organizzativa.

«Il lavoro di miglioramento e innovazione, non si arresta mai. E già dalla fine della passata edizione, Pro Marostica si dà da fare per la Partita del 2020. Alcune sono migliorie tecniche, relative ad esempio al potenziamento degli impianti elettrici. Altre, invece, sono legate più all’aspetto scenico e organizzativo, come il rifacimento dei costumi per i personaggi sulla scacchiera, o il sistema d’accesso agli spettacoli. Si sta pensando, infatti, di dotare i varchi d’ingresso alle tribune con dei lettori ottici per i codici a barre. Un’accortezza che renderebbe molto più veloce l’afflusso degli spettatori durante le rappresentazioni. Contiamo inoltre di mettere in piedi un nuovo piano marketing per la promozione e la valorizzazione della Partita. Di implementare la vendita di merchandising e prodotti tipici. Di potenziare le sponsorizzazioni e creare degli eventi che vadano a colmare il vuoto degli anni dispari, facendo allo stesso tempo da traino alla Partita che verrà».

Tanti i progetti e le iniziative già in cantiere. Anche fuori dai confini cittadini.

«Domenica 7 aprile una cinquantina di figuranti ono stati a Venezia per la 41° edizione di “Su e Zo per i Ponti”. Una passeggiata di solidarietà a cui parteciperemo con corteo storico, vessilliferi, trombe e tamburi. A fine maggio, poi, saremo anche sull’isola di Albarella per un’altra importante manifestazione e contiamo di tornare presto a fare nuove e importanti trasferte all’estero. Come sempre, anche per i prossimi tre anni, contiamo lavorare sodo per realizzare tanti progetti. A partire dal tanto atteso magazzino che, grazie anche all’impegno dell’amministrazione, dovrebbe diventare realtà presto».