La testimonianza

"Io, presidente di un'associazione anti omofobia, aggredito al bar a Schio"

Decisivo l'intervento del titolare dell'esercizio commerciale, che ha accompagnato alla porta il cliente intollerante.

"Io, presidente di un'associazione anti omofobia, aggredito al bar a Schio"
Cronaca Schio e Valdagno, 28 Luglio 2021 ore 10:56

"Cu...oni". Questa è stata l'accoglienza all'interno di un bar di Schio riservata da un signore al presidente dell'associazione MaiMa, che da alcuni anni in città si batte proprio contro le discriminazioni omofobe. Fabrizio Benetti, l'altro giorno, mentre si trovava nel locale per prendere un drink è stato vittima di un vergognoso attacco omofobo rimasto, per fortuna, solo verbale, anche grazie, occorre dirlo, all'intervento decisivo del titolare dell'esercizio commerciale.

Vergognosi insulti omofobi a Schio

"Eravamo in questa osteria che si chiama Il Bacaro, a Schio, e tutto sembrava procedere tranquillamente", ha raccontato il diretto interessato, Fabrizio Benetti, presidente dell'associazione MaiMa di Schio.

Una serata normale, insomma, come tante. Che però a un certo punto è stata rovinata irrimediabilmente.

"A un certo punto, infatti, un signore sui 50 anni che si trovava nel locale da solo, ha iniziato a insultarci".

"Cu...oni", ha ripetuto più volte, con l'intento, evidente, di farsi sentire, di provocare un alterco. Una provocazione bella e buona, quindi, diretta al gruppo di Benetti.

Inizialmente, complice il caos all'interno dell'esercizio commerciale, il gruppo non ha fatto troppo caso alle parole dell'uomo. Ma poco dopo la situazione è degenerata.

Nel mirino il presidente dell'associazione MaiMa

"Si è avvicinato al nostro tavolo - ha continuato - addirittura sfiorando l'orecchio di una delle mie amiche e le ha pronunciato l'ennesima frase vergognosa".

"Ma te ne vai in giro con i cu...oni?". A quel punto la rabbia del presidente dell'associazione ha preso il sopravvento.

E quando si è avvicinato al tavolo il titolare dell'esercizio commerciale per chiedere se tutto andasse bene, Benetti ha portato all'attenzione del gestore la situazione insostenibile.

"Ho usato tutta la mia pazienza, tutta la mia comprensione. Ma poi gli ho chiesto di fare qualcosa".

Il post diventa virale ma Facebook lo rimuove

Il titolare non ha avuto dubbi: ha accompagnato alla porta il 50enne che inizialmente ha opposto qualche resistenza. Ma poi, fortunatamente, se n'è andato.

La vicenda in poco tempo è finita sui social, proprio sulla bacheca del presidente Benetti. Ma oltre al danno la beffa: il post è stato bannato da Facebook per istigazione alla violenza.

"Io ho le spalle larghe - ha concluso - Ho 34 anni e so come funzionano queste cose. Però ho pensato ai più giovani, ai più fragili. Era giusto raccontare quanto accaduto. Un comportamento del genere non è ammissibile. A volte ci si dimentica che le parole sono macigni".

Qualche info sull'associazione MaiMa

L'associazione MaiMa nasce a Schio nel 2014 grazie all'incontro di un gruppo di persone di ogni orientamento sessuale, che si è posto da subito, come obiettivo primario, la lotta all'omofobia.

Già nel corso delle prime riunioni ci si è resi conto che la lotta all'omofobia passa dal mondo scolastico e dal coinvolgimento, sensibilizzazione ed educazione dei giovani.

"Il nostro progetto di “Mappatura del Mondo Scolastico Scledense” è nato dal bisogno di evidenziare tutte le forme di discriminazione presenti all’interno delle scuole (bullismo omofobico, razziale, religioso e nei confronti delle disabilità). Il questionario è stato somministrato alle ragazze e ai ragazzi frequentanti le scuole secondarie di 1° e 2° grado della città di Schio (VI) e ai rispettivi genitori e docenti.

Lo scopo era quello di comprendere quanto le discriminazioni e il bullismo siano diffusi, oltre a capire le dinamiche che li sottendono. Per fare questo ci siamo avvalsi della consulenza e collaborazione del Dipartimento di Psicologia Clinica dell’Università La Sapienza di Roma".