Uno dei due è un pusher

Inchiodano in mezzo alla strada e tentano l'inversione di marcia alla vista dei Carabinieri

Una volta fermati è stato ben chiaro ai militari dell'Arma il motivo di tale azione repentina...

Inchiodano in mezzo alla strada e tentano l'inversione di marcia alla vista dei Carabinieri
Cronaca Bassano, 20 Maggio 2021 ore 14:34

Nel tardo pomeriggio di ieri, a Rossano Veneto, i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Bassano del Grappa, nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti svolto insieme ai colleghi della Stazione di Romano d’Ezzelino, intimavano l’alt ad un’autovettura Audi condotta da un cittadino senegalese di 51 anni, conosciuto ai militari, con accanto DEME Amadou, senegalese 46enne.

Inchiodano in mezzo alla strada e tentano l'inversione di marcia alla vista dei Carabinieri

Motivo del fermo, un brusco rallentamento dell’auto alla vista della Gazzella dell’Arma ed un tentativo di inversione di direzione. I due, alla presenza dei Carabinieri, assumevano un atteggiamento alquanto nervoso ed insolitamente irrequieto, tale da indurre gli operanti a ritenere che potessero detenere qualcosa di illecito.

Pertanto, si procedeva all’immediata perquisizione veicolare che permetteva di rinvenire sul sedile lato passeggero, un involucro in cellophane trasparente di colore giallo, termosaldato all’estremità, all’interno del quale era custodita della sostanza in polvere di colore bianco, risultata poi essere cocaina, del peso lordo di grammi 0,7.

Si procedeva quindi all’immediata perquisizione personale dell’uomo, sul quale si rinvenivano sei dosi di analoga sostanza, per un peso di gr. 5,4. Analoga attività, veniva eseguita a carico del conducente, che non dava alcun esito. La perquisizione domiciliare a carico del passeggero, permetteva il rinvenimento di materiale atto al confezionamento dello stupefacente in dosi.

Condotto presso questo uffici, veniva dichiarato in stato di arresto e su disposizione dell’A.G., tradotto ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Lo stupefacente e quanto ritenuto elemento di prova veniva sequestrato, a disposizione delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.