E’ stato necessario l’intero pomeriggio di giovedì 6 novembre 2025 per domare l’imponente incendio che ha devastato i magazzini Munari Giocattoli in viale Europa, a Thiene. Le squadre dei Vigili del Fuoco di Vicenza, supportate dai distaccamenti di Schio, Recoaro e Thiene, hanno lavorato senza sosta fino a tarda notte per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area.
Incendio nel negozio di giocattoli “Munari Magazzini” a Thiene
Le fiamme, in viale Europa 34, sarebbero partite dall’area destinata alla ricarica dei carrelli elevatori, sprigionando in pochi minuti un denso fumo che ha invaso il capannone.

Fortunatamente non si registrano feriti o intossicati, ma l’intervento dei soccorritori è stato imponente. Sul posto sono intervenute 14 squadre dei Vigili del fuoco con 40 operatori provenienti da diversi distaccamenti della provincia: Schio, Vicenza, Lonigo, Asiago, Padova e Verona. Utilizzate anche autopompe, autobotti, autoscala e piattaforma tridimensionale per domare il rogo e mettere in sicurezza la struttura.

In considerazione dei materiali coinvolti, è stata attivata l’ARPAV per il monitoraggio ambientale della zona e la verifica di eventuali dispersioni nocive. Le cause dell’incendio sono in fase di accertamento.
Fiamme domate ai Magazzini Munari a Thiene
Le fiamme hanno interessato un capannone di circa 2.000 metri quadrati, colmo di giocattoli e articoli per la casa, sprigionando una colonna di fumo alta quasi dieci metri, visibile anche dai comuni limitrofi di Fara Vicentino e Piovene Rocchette. L’odore acre e il denso fumo hanno allarmato l’intera città.
Secondo quanto riferito dai Vigili del Fuoco, l’incendio è ora “sotto controllo”, anche se all’interno della struttura restano ancora alcuni focolai residui. Grazie all’intervento tempestivo dei pompieri, è stato evitato che le fiamme raggiungessero l’adiacente zona uffici.
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Capannone sotto sequestro, si indaga sull’origine del rogo
L’area è stata posta sotto sequestro dai Carabinieri su disposizione della Procura della Repubblica di Vicenza, che ha aperto un fascicolo per accertare le cause del rogo.
Le prime ricostruzioni indicano che il fuoco si sarebbe sviluppato dal retro del capannone, nella zona dove vengono ricaricati i carrelli elevatori. Non si esclude un guasto di natura elettrica come possibile innesco. Sul posto è intervenuto anche il Nucleo Investigativo Antincendi dei Vigili del Fuoco per effettuare i rilievi tecnici.
Durante le operazioni, viale Europa è stato chiuso al traffico in entrambi i sensi di marcia e l’intero complesso è stato evacuato senza feriti. Presenti sul luogo dell’incendio anche il sindaco di Thiene, Giampi Michelusi, e il titolare dell’attività, che ha collaborato con i soccorritori.
I danni, secondo una prima stima, risultano ingenti. Le indagini proseguono per fare piena luce sull’origine del rogo.
“Tenete chiuse le finestre”
Ieri il Comune di Thiene, aveva lanciato un appello alla popolazione:
“A scopo precauzionale, si invita tutta la cittadinanza, in particolare nelle zone limitrofe all’incendio, a tenere le finestre chiuse e a disattivare gli impianti di ventilazione e condizionamento dell’aria.
I Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine sono sul posto per gestire l’emergenza. Si raccomanda inoltre di evitare la zona interessata per non intralciare le operazioni di soccorso e di limitare gli spostamenti all’esterno se non strettamente necessario. Seguiranno aggiornamenti non appena disponibili.”
Solidarietà alla famiglia Munari: “Una ferita per tutta la comunità”
Dopo il devastante incendio che giovedì 6 novembre ha colpito i Magazzini Munari Giocattoli, simbolo storico del commercio cittadino, si moltiplicano in queste ore i messaggi di vicinanza e solidarietà alla proprietà e ai lavoratori.
Il deputato vicentino della Lega, Erik Pretto, ha espresso in una nota la propria solidarietà alla famiglia Munari e ai dipendenti, ringraziando al contempo i Vigili del Fuoco e i soccorritori impegnati nelle difficili operazioni di spegnimento.
“Ringrazio i Vigili del Fuoco e i soccorritori tuttora all’opera per porre rimedio a questa drammatica situazione, che ha destato grande preoccupazione nella cittadinanza – ha dichiarato Pretto –. Mi auguro che l’attività dei Magazzini Munari possa riprendere al più presto, continuando quella tradizione familiare che da oltre un secolo rappresenta un punto di riferimento per tutto l’Alto Vicentino nella vendita di giocattoli e articoli per la casa.”
Vicinanza anche dalla senatrice della Lega Erika Stefani:
“Massima vicinanza ai proprietari e ai lavoratori colpiti da questo grave incendio. Un grande grazie ai Vigili del Fuoco e ai soccorritori impegnati senza sosta per riportare la situazione sotto controllo.
I Magazzini Munari sono una realtà storica del nostro territorio: l’augurio è che possano ripartire presto, più forti di prima”.
A manifestare la propria vicinanza personale alla famiglia Munari anche Bruno Grotto, che in una lettera accorata ha sottolineato il valore simbolico del luogo per l’intera comunità.
“La notizia dell’incendio è giunta come un colpo improvviso, capace di attraversare la nostra comunità con un silenzio attonito. Non si tratta soltanto di un edificio andato in rovina, ma di una ferita che tocca la memoria condivisa”, scrive Grotto.
Parole intense, che riconoscono nei Magazzini Munari non solo un’attività commerciale, ma una parte viva dell’identità cittadina.
“Ogni scaffale, ogni gesto professionale raccontava radici antiche e dedizione – prosegue –. Esiste però una forza che non può bruciare: la dignità delle persone che sanno custodire la propria storia. Nessun incendio può sottrarvela.”
Scrive un altro cittadino:
“Da oltre 140 anni Magazzini Munari Giocattoli & Casalinghi è stato sinonimo, per la nostra terra del thienese e non solo, di giochi e spensieratezza. Quante volte da bambino, nell’ascoltare l’espressione “Andiamo da Munari”, il mio cuore sussultava. Come da quattro anni a questa parte succede ogni volta alle mie gemelline Emma e Ginevra (l’ultima volta quindici giorni fa, sabato 25, quando abbiamo preso una splendida corona per il prossimo Avvento/Natale da appendere alla porta d’ingresso di casa nostra, ndr).
Davvero, come scriveva Charles Baudelaire, “c’è in un grande negozio di giocattoli una gaiezza straordinaria che lo rende preferibile a un bell’appartamento borghese. Non vi si trova forse, in miniatura, tutta la vita, e molto più colorata, pulita e lucente della vita reale?” Per un giorno oggi non piangiamo per i capricci, non ci impuntiamo per quel gioco o quell’altro, ma semplicemente piangiamo per questo angolo di Paradiso perduto tra le fiamme. La corona natalizia (l’ultimo nostro acquisto da Munari), che accenderemo tra qualche giorno, illumini il buio di questo momento tristissimo”.