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il sindaco vieta le piste ciclopedonali a chi non si sposta per necessità

Vietati anche l'utilizzo delle panchine pubbliche e l'ingresso negli orti urbani

il sindaco vieta le piste ciclopedonali a chi non si sposta per necessità
Cronaca Vicenza, 20 Marzo 2020 ore 15:38

il sindaco vieta le piste ciclopendonali a chi non si sposta per necessità.

Vietato circolare e camminare lungo le piste ciclopedonali se non le si utilizza per spostamenti necessari. Vietato utilizzare le panchine pubbliche. Vietato accedere agli orti urbani.

Questi i divieti introdotti fino al 3 aprile dal sindaco di Vicenza Francesco Rucco per dare un'ulteriore stretta ai comportamenti a rischio contagio Coronavirus.

Per chi non osserva quanto prescritto è prevista la denuncia penale.

“Non sono decisioni che prendo a cuor leggero .- ha commentato il sindaco Francesco Rucco – ma la gravità della situazione richiede massimo rigore a tutela della salute di tutti i cittadini, a partire dai più fragili. Mi auguro che questa ordinanza venga compresa e immediatamente rispettata, insieme a tutte le altre disposizioni già in vigore. Dico fin d'ora che anche nel fine settimana ci saranno controlli rigorosi e denunce. I dispositivi come le mascherine sono utili. Restare a casa invece è essenziale”.

Nel dettaglio, il sindaco ha stabilito di consentire la circolazione ai velocipedi e l’accesso e il transito dei pedoni sulle piste ciclopedonali presenti nell’intero territorio comunale solo ed esclusivamente per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute.

Ha inoltre vietato l’utilizzo di tutte le panchine che si trovano nelle piazze, nei giardini, nelle aree verdi, lungo le strade e in qualsiasi altra area pubblica.

Infine ha vietato l’accesso a tutti gli orti urbani, ovvero quelli di via Baracca, stradella della Rotonda, via Fratelli Bandiera e di via Adige.

Nel fine settimana auto della polizia locale e della protezione civile gireranno per la città con megafoni per ricordare ai cittadini l'obbligo di evitare spostamenti non necessari.