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Il ricordo di Marino dall'Eurocalcio

La società commenta la tragica morte del proprio dirigente.

Il ricordo di Marino dall'Eurocalcio
Cronaca Bassano, 28 Marzo 2019 ore 13:02

Era la sera del 21 marzo verso le quando il corpo del 54enne Marino Lombardi è stato trovato a terra privo di sensi. Per lui non c'era più nulla da fare. Un incidente sul lavoro nell'azienda Bifrangi di Mussolente. A perdere la vita il dipendente originario di Bari, ma residente a Romano d'Ezzelino.

La morte di Marino Lombardi

È una notizia che ha lasciato senza parole quella della morte di Marino Lombardi, l’operaio 54enne originario di Bari, residente a Romano d'Ezzelino e dipendente delle Acciaierie Bifrangi di Mussolente. Nel tardo pomeriggio di giovedì 21 marzo, l’uomo è spirato a seguito di un infortunio sul lavoro. Marino non era solo un marito ed un padre, era anche un amico, uno di quelli sinceri, disponibili e corretti.

La società dell'Eurocalcio lo ricorda

Lo sanno bene all’Eurocalcio, la società calcistica di Cassola in cui da diversi anni Marino era dirigente. Un legame così forte, quello con i colori rossoblu, che spinse il 54enne ad iscrivere anche suo figlio Francesco, giocatore della squadra Juniores. Spesso le parole, in occasione di tragedie come questa, rischiano di diventare un dovere di circostanza ma il messaggio d’affetto che arriva dalla «famiglia Eurocalcio» è sincero e profondo. La società domenica ha voluto ricordare con un minuto di silenzio l’amico scomparso e dedicargli la vittoria dello stesso giorno.

«Ho conosciuto Marino nel 2014 – racconta Ivan Viero, vice presidente Eurocalcio – quando suo figlio ha iniziato a giocare a Cassola. Fin da subito ha dato la sua disponibilità a partecipare attivamente alla crescita della squadra. I volontari, nel calcio dilettantistico, sono importanti perché si mettono a disposizione offrendo la cosa più preziosa di cui dispongono: la passione. E Marino ne aveva davvero tanta. Al tempo del suo arrivo a Cassola io non avevo ancora incarichi a livello societario, quindi prima che essere colleghi eravamo due papà che avevano i figli che giocavano assieme e tra di noi è nata una bella amicizia. Era una persona vera, solare e sempre gentile: così l’ho conosciuto cinque anni fa e questo penso di lui ancora oggi. L’impressione che ho sempre avuto di lui, è quella di una persona con la vocazione e la predisposizione a dare il suo aiuto agli altri, senza chiedere nulla in cambio. Nei confronti dei nostri ragazzi è sempre stato serio e responsabile, non è mai stato invadente nello spogliatoio, aveva molto rispetto dei ruoli. Avendo questo lavoro a turni, mi mandava sempre messaggi per aggiornarmi sulle sue disponibilità e mettersi al servizio della società. Quando ho appreso la notizia della morte di Marino, è stato come prendere uno schiaffo sulla faccia: ho 51 anni, so che la vita ti presenta i suoi conti, però non avrei mai voluto sentire che il protagonista di una tragedia come questa fosse proprio lui. Non posso dire che la nostra fosse un’amicizia fraterna, perché non ci conoscevamo da molto, ma era un’amicizia positiva, nata e vissuta in un ambiente di divertimento e proprio per questo aveva un qualcosa di speciale».

Anche Luca Bertollo, direttore sportivo della società rossoblu e Giannantonio Tessarollo, direttore generale dell’Eurocalcio si uniscono al pensiero di Ivan Viero.

«Marino era una brava persona. È stato una figura importante e positiva per la nostra società. Riusciva a trasmettere serenità con i suoi modi affabili e poi non si è mai tirato indietro davanti agli impegni ed ai sacrifici. La vittoria del campionato e tutto quello che ancora verrà lo dedicheremo a lui ed alla sua famiglia, in primis a Francesco».

Al coro si unisce la voce di Stelio Carletto, storico presidente dell’Eurocalcio.

«Marino era una persona di fiducia. Si metteva a totale disposizione: oltre all’accompagnatore, alla domenica vestiva il ruolo di assistente dell’arbitro. Lascerà un grosso vuoto. Solo qualche settimana fa eravamo impegnati con i festeggiamenti della Juniores e Marino immortalava sorrisi scattando foto. Sono momenti che conserverò nella memoria, perché Marino resterà con noi, nei nostri pensieri, cuori e in tutti i gol e le vittorie dei nostri ragazzi. In particolare del suo Francesco».