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Il pianista Alessandro Marini porta la lirica in estremo Oriente

Il musicista di Montecchio Precalcino ha festeggiato 10 anni di carriera.

Il pianista Alessandro Marini porta la lirica in estremo Oriente
Altro Thiene e Valdastico, 04 Maggio 2019 ore 14:55

Il pianista Alessandro Marini porta la lirica in estremo Oriente. Il musicista di Montecchio Precalcino ha festeggiato 10 anni di onorata carriera ed è pronto a intraprendere nuovi progetti internazionali in Cina e Brasile.

Marini e la passione per il pianoforte

Pianoforte, passione, musica lirica ma soprattutto tanto tanto cuore. Un mix perfetto che si trova racchiuso in Alessandro Marini e che il pianista riesce a trasmettere agli altri attraverso le dolci note che con grande eleganza scaturiscono dalle sue dita quando arrivano a toccare quei tasti neri e bianchi che fanno parte della sua vita praticamente da sempre. Classe 1988, madre sandricense e padre di Caldogno, Alessandro in tenerissima età si è trasferito con la famiglia in una villetta di Levà, dove tuttora vive, dopo un periodo trascorso a Vicenza. La sua non è solo una passione, ma una professione vera e propria, che lui porta avanti con grande determinazione e grazie alla quale ha festeggiato da poco i 10 anni di carriera. Un curriculum di tutto rispetto, che lo vede impegnato come maestro accompagnatore lirico e spartitista.

Curriculum di grande livello

Migliaia le collaborazioni famose che Alessandro ha intrapreso, come altrettante migliaia sono i viaggi in giro per il mondo che il maestro ha fatto, chiamato dai più grandi direttori artistici ad accompagnare i cantanti lirici nelle opere più importanti trasmesse dal repertorio musicale dei grandi dell’800, da Verdi a Puccini passando per Donizzetti. Nella sua casa si respira aria internazionale, con l’altarino dedicato alla Callas posto a fianco del suo pianoforte e una libreria che straripa di spartiti musicali e locandine dei suoi concerti. La magia della musica Alessandro la trasmette anche solo guardandoti negli occhi, che gli si illuminano di una luce particolare quando parla della sua professione e di tutto quello che nei suoi trent’anni di vita è riuscito a fare.
Quando ha iniziato a suonare il pianoforte?
«Avevo 5 anni e andavo a scuola qui a Levà. La maestra di asilo aveva una tastiera e ci suonava le canzoni. Io tornavo a casa e con la tastierina che mi aveva regalato la Befana cercavo di riprodurre le melodie che sentivo a scuola. I miei genitori, accortosi di questa mia passione hanno deciso di provare a mandarmi a lezione privatamente, e da lì è iniziato tutto. Poi a 11 anni, ero in quinta elementare, ho sostenuto l’esame per entrare nel conservatorio di Vicenza dove ho frequentato le medie. Al conservatorio ho poi affiancato gli studi scientifici. Nel 2009, dopo 10 anni di studi musicali ho conseguito il diploma di pianoforte grazie ai due maestri che mi hanno affiancato nel mio percorso, Enrico Anselmi prima e Riccardo Zadra poi».
Dopo il diploma ha deciso di conseguire la laurea specialistica in accompagnamento lirico...
«A 14 anni ho scoperto qual era la mia vera passione, ossia l’opera lirica. Ho così affrontato i due anni di specializzazione e mi sono laureato a pieni voti diventando nel 2012 maestro accompagnatore. In questa ultima trance di studio sono stato seguito dal maestro Riccardo Mascia, che si è esibito in alcuni fra i più grandi teatri europei. Ancora oggi lui rimane per me un grande punto di riferimento; infatti quando nel 2017 ho diretto la Traviata di Verdi, sono stato da lui a Pisa per avere un riscontro circa la gestione dell’opera».
Ha lavorato con moltissimi volti noti dell’ambiente lirico e musicale italiano e straniero, esibendosi in lungo e in largo per l’Europa e nel mondo.
«In dieci anni penso di aver girato quasi tutto il mondo, dall’America al Medioriente. Messico, Damasco, Gerusalemme, Kiev, Lugano, Libano, Monaco, ho suonato ovunque e non solo nei teatri. Una volta mi sono esibito all’interno di una cappella sconsacrata sotterranea in Messico. In Italia sono stato specialmente in Toscana: Pisa, Livorno, Firenze, Lucca e poi a Roma, a Trapani e ovviamente anche qui nel Veneto. Lavoro per numerosi festival lirici, collaborando con associazioni del settore anche per i concorsi. Spesso lavoro con l’Opera school music di Bologna, realtà diretta da Patrizia Orciani, moglie di Virginio Fedeli, agente dei più grandi cantanti italiani come Bocelli».
Non solo accompagnatore di opera lirica, ma anche spartitista. Numerosi sono infatti i cantanti che vengono a provare proprio nella sua casa di Levà...
«Proprio così. Diciamo che il paese è inconsapevole della mole di cantanti lirici famosi che passano per le sue vie. Qui vengono a prepararsi, sono artisti che lavorano nei grandi teatri come la Scala di Milano o la Fenice di Venezia. Spesso arrivano delegazioni di cantanti cinesi che vengono proprio a studiare gli spartiti».
Quali sono le opere che più ama accompagnare?
«Sicuramente quelle di Verdi. Aida, Traviata, Rigoletto; ma adoro anche Puccini e la sua Madama Butterfly, della quale ho diretto 8 produzioni. Nel cuore mi è rimasto anche il Barbiere di Siviglia di Donizzetti andato in scena al Goldoni di Livorno, dove ero maestro sostituto».
L’8 settembre 2018 ha festeggiato in villa Cita qui a Montecchio i suoi 30 anni e i primi 10 anni di carriera. Come mai ha scelto proprio questo paese per celebrare questi due importanti anniversari?
«Perché Montecchio è il paese in cui abito e dove sono cresciuto. In quell’occasione ho invitato 17 cantanti lirici famosi, organizzando un concerto aperto a tutta la cittadinanza e patrocinato dal comune. E’ stato emozionante, perché ho sentito il calore dei miei concittadini e l’affetto degli artisti che con me hanno lavorato durante i 10 anni di carriera».
Ogni anno a Lupia, lungo l’argine dell’Astico si tiene un concerto a 4 mani da lei organizzato dal titolo «Notti d’acqua».
Come mai questa iniziativa?
«L’appuntamento di Lupia è l’unico da solista che intraprendo. Ogni anno invito un mio collega pianista per dare vita ad un’opera a quattro mani emozionante. Nel 2019 il concerto si terrà il 29 giugno».
Cosa bolle in pentola per i mesi a venire?
«Sono reduce da una serata romana di beneficenza andata in scena martedì 16 aprile scorso per raccogliere fondi per il Gemelli di Roma, presentata da Mara Venier e Marco Previti. A fine luglio partirò per una tournèe in Brasile mentre ad ottobre prenderà avvio invece il progetto Italia - Cina che mi porterà a suonare nelle più grandi città orientali. Numerosi sono anche i concerti che ho in programma nei dintorni e continuerò le collaborazioni con i festival lirici italiani».