Il gruppo escursionisti Bedont compie 20 anni

«Nel 1999 ci fu la prima uscita ufficiale di questa realtà fondata da cinque amici, tra cui il nostro presidente onorario, Luciano Chemello. Ad oggi contiamo 120 iscritti».

Il gruppo escursionisti Bedont compie 20 anni
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Il gruppo escursionisti Bedont compie 20 anni

Attraversare un bosco, un fiume, una vallata è ben diverso dal guardarla da una cartolina. Il gruppo escursionisti Bedont di Pianezze conosce questa sensazione. Soprattutto quei cinque amici che nel 1999 hanno deciso di creare un gruppo per poter condividere con altre persone, le emozioni e i paesaggi che amavano. Si poteva decidere di tener nascosta la passione per l’escursionismo e la montagna oppure creare una realtà, ora divenuta associazione di promozione sociale, iscritta all’AICS, Associazione italiana Cultura e Sport. Francesco Lorenzon, presidente da tre anni, racconta la nascita e l’evoluzione del gruppo che quest’anno compie 20 anni.

Com’è organizzato il gruppo?

«Nel 1999 ci fu la prima uscita ufficiale di questa realtà fondata da cinque amici, tra cui il nostro presidente onorario, Luciano Chemello. In 20 anni ne è passata di gente. Ad oggi contiamo 120 iscritti, di cui 70 praticanti. Il numero di escursioni in un anno sono circa 10-12, che vanno da gennaio ad ottobre. Quest’anno però ne abbiamo organizzate 14, contando la gita in Ortigara in collaborazione con il gruppo Alpini di Pianezze. L’attività solitamente termina con una cena sociale, che quest’anno si farà il 30 novembre, quando si festeggeranno i 20 anni. Cerchiamo di variare gli itinerari, trovando nuovi percorsi che siano alla portata di tutti i componenti del gruppo. Nei primi mesi dell’anno svolgiamo escursioni nei dintorni, solitamente nei colli Berici o nelle zone di Isola Vicentina. Poi facciamo una gita due giorni. Quest’anno siamo partiti da Passo Giau fino a Cortina, attraversando il gruppo delle Tofane. Ad ogni percorso comunque si seleziona un capogita che fa da guida avendo testato il percorso precedentemente».

Chi è Fra’ Benedetto Maria Bedont, a cui è dedicato il nome dell’associazione?

«È un frate appartenente ai Servi di Maria, proveniente dalle zone di Agordo, che successivamente si trasferì a Pianezze con la famiglia. A lui la memoria, morì accidentalmente sul Latemar, nelle Dolomiti. Tra l’altro 10 anni fa avevamo fatto una ricerca su dove fosse posizionata la croce in suo ricordo ed individuata, abbiamo deciso di fissare sulla roccia una targa in memoria».

Che valenza ha per il gruppo l’escursione?

«L’escursione, ma in sé la camminata in montagna significa costruire un ponte dove amicizia e natura si tengono per mano. Ci piace affrontare la camminata in compagnia, condividere lo spettacolo che la natura ci riserva e affrontare le piccole difficoltà durante il percorso, costruendo relazioni anche d’aiuto».

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