I truffati irriducibili davanti all'ex Veneto Banca

"Saremo qui tutte le domeniche, non ci arrendiamo. Unitevi alla nostra protesta"

I truffati irriducibili davanti all'ex Veneto Banca
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I truffati irriducibili

I truffati irriducibili, come si sono loro stessi definiti, si sono radunati questa mattina in piazza, davanti a Veneto Banca, per far sentire la loro presenza, per “tenere alta l’attenzione sul problema”. Su un cartellino, appeso al collo, il loro nome di battesimo e il numero di socio di Veneto Banca. “Siamo qui in modo autonomo, trasversale e spontaneo – dicono – e invitiamo i truffati a fare altrettanto nelle altre città del Veneto”.

“Saremo qui ogni domenica”

Forse qualcuno pensava avessimo perso le speranze e invece siamo qui, davanti alla sede della banca del misfatto, ogni domenica dalle 10 alle 12,30, fino a quando non si risolverà la situazione. Siamo qui per tenere viva la questione banche, perché qualcuno a Roma non pensi che ci siamo rassegnati. Continueremo a lottare per riavere i nostri soldi, dei quali siamo stati derubati. Ci dicono che è sempre solo una questione di ore – aggiungono – eppure non si arriva mai alla conclusione, il limite è sempre più in là. Non ci sono neppure più i referenti Bitonci e Salvarosa, ma è passato tutto nelle mani del ministro Tria. In più ci si è messo anche Mattarella, mettendo molti paletti alla nascitura commissione d’inchiesta parlamentare. Non c’è la volontà di arrivare al dunque. Se è vero che si prevederanno rimborsi solo per quelli che hanno sottoscritto azioni nel 2013 e 2014 – concludono – vengono esclusi la stragrande maggioranza dei risparmiatori truffati. Di Maio ci aveva promesso che gli utili di Banca d’Italia sarebbero stati utilizzati a favore dei truffati dalle banche, oggi l’istituto dichiara oltre 5 miliardi di utili ma noi non stiamo vedendo nulla”.

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