Il 26 febbraio 2026, gli operatori della Squadra Mobile di Vicenza hanno denunciato, in stato di libertà, un 22enne per tentata truffa aggravata. L’attività è scattata nell’ambito di servizi mirati alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, con particolare attenzione alla tutela di soggetti in condizione di minorata difesa.
L’operazione è stata coordinata dalla Sezione Reati contro il patrimonio e contro la pubblica amministrazione su disposizione della Questura berica.
La dinamica del raggiro telefonico
L’allarme è giunto alla sala operativa dopo una segnalazione relativa a una telefonata sospetta ricevuta da una cittadina. Un interlocutore, spacciatosi per appartenente all’Arma dei Carabinieri, aveva intimato alla vittima di preparare i propri monili in oro.
Il sedicente militare sosteneva che un collega si sarebbe recato a breve alla sua abitazione per confrontare i gioielli con la refurtiva di una rapina avvenuta in centro città, ipotizzando il coinvolgimento di un veicolo intestato alla residente.
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Sulla base della segnalazione, gli agenti hanno organizzato un servizio di osservazione nella zona dell'appartamento in questione. Durante l'appostamento, i poliziotti hanno individuato un'auto a noleggio ferma nelle vicinanze con il 22enne a bordo.
Tale modalità di spostamento è stata identificata dagli inquirenti come ricorrente nelle strategie utilizzate per colpire le fasce d'età più avanzate.
Provvedimenti cautelari e sanzioni
A carico del giovane sono emersi gravi indizi di colpevolezza che hanno portato alla denuncia per tentata truffa aggravata. Contestualmente, il Questore di Vicenza ha emesso la misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio dal capoluogo per la durata di due anni.
Il soggetto è stato inoltre segnalato alla Prefettura per il possesso di hashish, con conseguente ritiro della patente di guida poiché trovato alla guida del mezzo.
Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.