Caccia all'uomo

Femminicidio davanti alle colleghe di lavoro: Rita Amenze uccisa a colpi di arma da fuoco

Il presunto killer, compagno della vittima, Pierangelo Pellizzari di 61 anni, è fuggito.

Femminicidio davanti alle colleghe di lavoro: Rita Amenze uccisa a colpi di arma da fuoco
Cronaca Vicenza, 10 Settembre 2021 ore 14:34

E' stata uccisa a colpi d'arma da fuoco davanti alle sue colleghe, Rita Amenze, 31 anni, originaria della Nigeria ma residente nel vicentino, questa mattina alle 7.30 a Noventa Vicentina nel parcheggio della ditta Mf Funghi.

Femminicidio davanti alle colleghe di lavoro

A premere il grilletto, presumibilmente, sarebbe stato il marito Pierangelo Pellizzari, 61 anni, che poi è scappato facendo perdere le tracce, e risulta ricercato dalle Forze dell'ordine. In campo, sia la Polizia che i Carabinieri che stanno passando al setaccio tutta la rete stradale e autostradale della zona.

Rita Amenze uccisa a colpi di arma da fuoco

Le ricerche, attualmente sono concentrate anche nella zona in cui i due vivevano, a Quargente di Villaga, a pochi chilometri dal teatro del femminicidio. Secondo quanto emerso da una prima ricostruzione, l'uomo avrebbe sparato quattro colpi, tendendone un agguato: si sarebbe nascosto tra i cespugli e poi con l'arma tra le mani, avrebbe fatto fuoco colpendo letalmente la compagna. Il tutto sotto gli occhi delle colleghe.

Il commento del sindacato Flai Cgil nazionale

“E’ di poche ore fa una notizia che ci lascia sconcertati, indignati e addolorati: Rita Amenze, 30 anni, è stata freddata con quattro colpi di pistola da un uomo. È successo a Noventa Vicentina, la donna era una nostra iscritta, una nostra compagna e stava recandosi in azienda per iniziare il turno di lavoro.

Siamo di fronte a una scia di sangue che non si arresta, negli ultimi quattro giorni altre due donne sono state uccise, non sono meri fatti di cronaca nera, sono episodi frutto di una visione maschilista incentrata sull’assurda concezione che la donna sia di proprietà del maschio, marito o compagno che sia, sul possesso, sulla sopraffazione, sull’esercizio di un potere fatto di abuso e violenza”. Lo dichiara in una nota Giovanni Mininni, Segretario generale Flai Cgil nazionale.

“Il nostro impegno come sindacato, come donne e uomini, è di contrastare in ogni luogo tali forme di aberrazione che purtroppo sono la punta di un iceberg di atteggiamenti ancora troppo radicati nella nostra società. In questo momento, infine, vogliamo stringerci ai colleghi di lavoro e ai familiari di Rita, a loro va tutta la nostra vicinanza e affetto”.

Il cordoglio della Consigliera regionale Cristina Guarda

La Consigliera regionale Cristina Guarda (Europa Verde) esprime profondo dolore e rabbia per il grave femminicidio accaduto stamane in provincia di Vicenza.

“Quanto vale la vita di una donna oggi, se si arriva a compiere gesti come questo nel quotidiano? Quante donne dovranno ancora morire prima che si riesca ad intervenire efficacemente su questa piaga sociale? È ciò che ci domandiamo ogni volta che notizie così ci stringono il cuore in una morsa insopportabile. Ma poi le azioni delle istituzioni continuano a non agevolare chi chiede aiuto”.

Continua Guarda: “Nonostante l’informazione nazionale e locale sia costellata quotidianamente di episodi di violenza sulle donne, fatichiamo come collettività a comprendere quanto vaste siano le problematiche da affrontare. Una situazione che si è aggravata con la pandemia. Siamo al secondo femminicidio in pochi giorni solo in Veneto. La Regione del Veneto dia un segnale importante e si costituisca parte civile ai procedimenti penali che seguiranno. Martedì prossimo chiederò un minuto di silenzio in Consiglio regionale per ricordare le due vittime”.