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Emergenza freddo: Contra’ San Marco accoglie i senza fissa dimora

L'edificio, messo a disposizione dalla diocesi di Vicenza va a sostituire i posti fino ad ora a disposizione nei container installati in via Battaglione Framarin che sono stati rimossi.

Emergenza freddo: Contra’ San Marco accoglie i senza fissa dimora
Vicenza, 19 Novembre 2019 ore 10:35

Lo scorso venerdì 15 novembre a Vicenza è stato messo a disposizione l’ex studentato di contra’ San Marco per l’ospitalità notturna di almeno una trentina di senza fissa dimora.

Emergenza freddo: Contra’ San Marco accoglie i senza fissa dimora

L’edificio, messo a disposizione dalla diocesi di Vicenza va a sostituire i posti fino ad ora a disposizione nei container installati in via Battaglione Framarin che sono stati rimossi.

L’ex studentato di contra’ San Marco, con locali dignitosi e funzionali, sarà disponibile fino al 31 marzo 2020 e ha a disposizione una portineria, due grandi stanze fino a 40 posti letto per uomini, di cui tre posti da assegnare in emergenza, una stanza più piccola per depositare gli effetti personali e tre bagni.

Oggi si è recato in sopralluogo nella struttura il vicesindaco con delega ai servizi sociali Matteo Tosetto che ha presentato il nuovo regolamento di accesso per un’accoglienza efficace con garanzie per la sicurezza degli operatori e degli stessi ospiti.

“Venerdì scorso i tre container di via Battaglione Framarin sono stati definitivamente rimossi e nello stesso giorno le 15 persone ospitate hanno trovato posto qui – ha spiegato il vicesindaco Matteo Tosetto -. Nei giorni successivi ne sono arrivate altre ed ora i posti occupati sono 25. Chi trova ricovero nell’ex studentato ha sottoscritto un regolamento con poche regole ma chiare ed ha lasciato i propri dati anagrafici che quotidianamente vengono comunicati alla Questura. Sono a disposizione letti, coperte e un deposito dove lasciare gli oggetti personali. Si tratta di una soluzione temporanea per l’emergenza freddo per persone che sono in forte difficoltà e che non hanno alternative. Ringrazio il vescovo che ci ha offerto questo spazio che, insieme all’albergo cittadino e al dormitorio di Caritas, ci auguriamo possa essere sufficiente per poter dare a chi se lo merita un posto letto nei mesi freddi. Qui il servizio è affidato ad una cooperativa che lo gestisce con due operatori, presenti anche durante tutta la notte, e con una guardia giurata non armata che garantisce sicurezza non solo per chi frequenta la struttura ma anche per i residenti del quartiere”.

Regole e orari per accedere alla struttura

I senza fissa dimora, contattati dalle unità di strada durante la notte nelle zone dove sono soliti accamparsi, vi potranno accedere tra le 18 e le 21 di ogni sera, previa registrazione, e dovranno uscire tra le 7.30 e le 9 del mattino.

Il regolamento garantisce l’accesso a chi esibisce un documento di riconoscimento valido oppure a chi fornisce nome, cognome data e luogo di nascita sottoscrivendo un’autodichiarazione.

Per accedere alla struttura è necessario possedere un biglietto che attesta l’autorizzazione ad usufruirne che si ottiene presentandosi allo sportello “Margini di vita”, nella struttura accanto all’esedra di Campo Marzo, dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 12 dove, dopo aver raccolto le generalità del richiedente, è previsto un colloquio di conoscenza.

L’elenco delle persone accreditate verrà inviato alla Questura.

Ogni posto letto viene assegnato per 15 giorni, rinnovabile a seguito di nuova richiesta e su valutazione degli operatori.

Inoltre il regolamento precisa il rispetto di determinate norme comportamentali. Non potranno accedere al servizio persone alterate, né chi terrà un comportamento non adeguato alla convivenza civile. Chi viene accolto dovrà essere sobrio, non dovrà introdurre alcol o altre sostanze. Non è possibile fumare.

Oltre ai 40 posti ricavati nell’ex pensionato, in città sono disponibili per l’emergenza freddo 20 posti ricavati all’albergo cittadino (dove sono ospitate tendenzialmente donne) e 65 posti letto messi a disposizione da Caritas. Inoltre l’associazione Papa Giovanni XXIII potrà trasportare 14 persone in un ricovero attrezzato a Cavazzale.