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Distruggono reperti storici e aggrediscono una ragazza solo per fare una grigliata nel museo della guerra

Dieci giovani sono stati sorpresi dal custode dell'area. Ed è scattata la violenza: i ragazzi hanno aggredito lui e la nipote con calci, pugni e spray al peperoncino.

Distruggono reperti storici e aggrediscono una ragazza solo per fare una grigliata nel museo della guerra
Cronaca Vicenza, 07 Aprile 2021 ore 10:20

Violazione della proprietà privata, trasgressione delle norme anti contagio, atti vandalici e percosse. Un gruppo di giovani vicentini ha deciso di organizzare una grigliata all’interno del museo delle Forze armate a Montecchio Maggiore. E la cosa, evidentemente, non è finita benissimo…

Una grigliata al museo delle Forze armate

Prendere a calci la storia solo per il gusto di trasgredire. E’ quanto successo alla vigilia di Pasqua, l’altro sabato, a Montecchio Maggiore. Un gruppo di giovani, infatti, ha voluto a tutti i costi organizzare una grigliata “alternativa”. E come location i ragazzi hanno optato per il museo delle Forze Armate di via del Lavoro 66. Non il classico giardino, insomma, ma uno spazio dall’altissimo valore storico per i reperti in esso contenuti.

Una proprietà privata ricca di reperti storici, che sono divenuti, per qualche ora, il “parco giochi” di questi dieci ragazzi. O meglio, forse vanno definiti “vandali”, proprio per quello che, secondo chi li ha poi sorpresi, avrebbero fatto all’interno dell’area: rotti vasi, fioriere e danneggiati un aereo d’addestramento della Seconda guerra mondiale e un elicottero. Danni che, secondo una prima stima, ammontano a migliaia di euro.

Ma non è finita qui. Perché, sì, seppure fossero già andati oltre il concetto di bravata, avrebbero almeno potuto limitare i danni una volta sorpresi. E invece no, hanno peggiorato la situazione. Beccati dal custode, dalla nipote 26enne del proprietario insieme a due amici, questi hanno risposto con la violenza: sono partiti calci, pugni e spray al peperoncino.

Con la conseguenza che, la chiamata alle Forze dell’ordine è stata obbligatoria. E alla vista delle divise i giovani “coraggiosissimi” si sono volatilizzati. Ma sui dieci presenti all’interno dell’area privata, quattro sono stati identificati: si tratta di ragazzi dai 19 ai 21 anni tutti della zona e già noti alle Forze dell’ordine.

Foto di copertina tratta dalla pagina Facebook del Museo.

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