Emergenza coronavirus

Dal Giappone un farmaco efficace contro il Covid-19. Zaia: "Lo sperimenteremo subito"

Scettico il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.

Dal Giappone un farmaco efficace contro il Covid-19.  Zaia: "Lo sperimenteremo subito"
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Dal Giappone un farmaco efficace contro il Covid-19. Zaia: "Lo sperimenteremo subito". Sarà sperimentato in Veneto l’Avigan, il farmaco che si è dimostrato molto efficace in Giappone (dove è stato elaborato ed è distribuito fin dal 2014). Lo ha dichiarato il governatore Luca Zaia: “Sta girando un video di un farmacista romano. L’Aifa ha già dato l’ok, spero che da domani si possa già partire”. Il farmacista si chiama Cristiano Aresu, ha 41 anni, da Tokyo ha postato il video e dichiarando come il farmaco sia stato presente fino a poco tempo fa in farmacia e come in Giappone abbiano scoperto la sua efficacia. Somministrato ai primi sintomi di coronavirus, accertati con il tampone, bloccherebbe la malattia nel 91% dei casi.

Il direttore generale della Sanità del Veneto e presidente di Aifa Domenico Mantoan ha annunciato che oggi l’Aifa deciderà in merito all'avvio della sperimentazione del Favipiravir (nome commerciale Avigan).

In giornata Zaia illustrerà anche il progetto dei tamponi a tappeto su operatori sanitari e popolazione.

Scettico il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli

Il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli in un’ intervista alla trasmissione di Radio Capital “Circo Massimo” invita alla cautela sul farmaco giapponese: “Tutti noi siamo attenti a segnali relativi a farmaci che possono essere efficaci, ma non vi è nessun dato che dimostri inconfutabilmente l’efficacia dell’Avigan”.
L’Agenzia Italiana del farmaco precisa in una nota che non ci sono evidenze sull’effettiva efficacia del  farmaco:

In merito alle recenti informazioni circolate in rete e a mezzo stampa relative all’utilizzo della specialità medicinale a base di favipiravir nel trattamento di COVID-19, l’Agenzia italiana del Farmaco precisa quanto segue.
Favipiravir (nome commerciale Avigan) è un antivirale autorizzato in Giappone dal Marzo 2014 per il trattamento di forme di influenza causate da virus influenzali nuovi o riemergenti e il suo utilizzo è limitato ai casi in cui gli altri antivirali sono inefficaci. Il medicinale non è autorizzato né in Europa, né negli USA.
Ad oggi, non esistono studi clinici pubblicati relativi all’efficacia e alla sicurezza del farmaco nel trattamento della malattia da COVID-19. Sono unicamente noti dati preliminari, disponibili attualmente solo come versione pre-proof (cioè non ancora sottoposti a revisione di esperti), di un piccolo studio non randomizzato, condotto in pazienti con COVID 19 non grave con non più di 7 giorni di insorgenza, in cui il medicinale favipiravir è stato confrontato all’antivirale lopinavir/ritonavir (anch’esso non autorizzato per il trattamento della malattia COVID-19), in aggiunta, in entrambi i casi, a interferone alfa-1b per via aersol. Sebbene i dati disponibili sembrino suggerire una potenziale attività di favipiravir, in particolare per quanto riguarda la velocità di scomparsa del virus dal sangue e su alcuni aspetti radiologici, mancano dati sulla reale efficacia nell’uso clinico e sulla evoluzione della malattia. Gli stessi autori riportano come limitazioni dello studio che la relazione tra titolo virale e prognosi clinica non è stata ben chiarita e che, non trattandosi di uno studio clinico controllato, ci potrebbero essere inevitabili distorsioni di selezione nel reclutamento dei pazienti.
La Commissione Tecnico-Scientifica di AIFA, riunita in seduta permanente, rivaluta quotidianamente tutte le evidenze che si rendono disponibili al fine di poter intraprendere ogni azione (inclusa l’autorizzazione rapida alla conduzione di studi clinici) per poter assicurare tempestivamente le migliori opzioni terapeutiche per il COVID-19 sulla base di solidi dati scientifici. In particolare, nella seduta di domani, lunedì 23 marzo, la Commissione si esprimerà in modo più approfondito rispetto alle evidenze disponibili per il medicinale favipiravir.
Si ribadisce che AIFA è costantemente impegnata a tutelare la salute pubblica, a maggior ragione in un momento di emergenza come quello attuale, dando informazioni puntuali e aggiornate sulle evidenze scientifiche e, nell’esortare a non dare credito a notizie false e a pericolose illazioni, si riserva il diritto di adire a vie legali ove opportuno.

Il virologo Burioni: “Scemenze”

Con un tweet il famosissimo virologo Roberto Burioni ha etichettato nei giorni scorsi il farmaco come “Scemenze” e su Facebook il luminare ha scritto ha cercato di contenere l’entusiasmo che si sta diffondendo riguardo alla presunta efficacia dell’Avigan ribadendo lo stesso concetto: “Il farmaco russo, il preparato giapponese, la vitamina C, la pericolosità dell’ibuprofen, i proclami sugli ACE inibitori che i somari scrivono ECA hanno una cosa in comune: sono tutte scemenze. Le novità vi arriveranno dalle autorità sanitarie, non dai social o da YouTube.

Il video diventato virale sull’Avigan

Nei giorni scorsi il video di un italiano in Giappone che racconta  di come si stia vivendo in questi giorni nel Paese e degli effetti dell’Avigan utilizzato lì era diventato virale. Anche in Cina il farmaco è stato usato e nei giorni scorsi le autorità cinesi hanno dichiarato che il farmaco si è dimostrato efficace nel trattamento di pazienti contagiati dal Coronavirus.

 

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