Fase di turbolenza

Covid, Zaia: “Domani l’ordinanza anti assembramenti” | +3.000 positivi | Dati 11 novembre 2020

Ampliati i reparti Covid, la provincia più problematica al momento è Verona.

Covid, Zaia: “Domani l’ordinanza anti assembramenti” | +3.000 positivi | Dati 11 novembre 2020
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Aggiornamento sulla pandemia da Marghera.

Il bollettino

Il Governatore Luca Zaia, nella giornata di oggi, mercoledì 11 novembre 2020, ha annunciato che domani verrà presentata la nuova ordinanza antiassembramento. Il bollettino di oggi prevede 2.494.150 tamponi effettuati con 492.456 tamponi rapidi, circa 130mila a settimana. I positivi da inizio pandemia sono 87.337 (+3082). I positivi oggi sono 52.235, in isolamento sono 17681 mentre i ricoverati sono 1772 (+77), in terapia intensiva ci sono 216 (+6). I morti sono 2689 (+46) mentre i dimessi sono 5336. Sui dati Zaia ha spiegato:

Siamo in una fase di turbolenza, siamo a 1772 ricoverati, la punta corrisponde al livello del 30 marzo 2020 che era poco più di 1800, come terapie intensive siamo al 19 marzo quando ne avevamo 212. Si è diluita la partita con l’incremento delle terapie intensiveAbbiamo il numero dei ricoveri che pesano, stiamo aprendo dei reparti per i ricoverati. Abbiamo un vantaggio sul virus, i malati restano poco in ospedale”.

Verona preoccupa

La Regione ha analizzato la situazione all’interno degli ospedali e il presidente della Regione Veneto ha affermato:

“Stiamo ampliando ancora in maniera importante la presenza dei posti letto. Per quanto riguarda la situazione nelle province possiamo dire che quella problematica è la provincia di Verona che sta ampliando i posti letto. Verona ha già raggiunto il target del territorio rispetto a quello che era stato dato rispetto alle aperture. Colonizziamo i reparti non Covid e li trasformiamo in Covid”.

Si attende il vaccino

Stiamo guardando con attenzione al tema dei vaccini anti Covid, sembra che siano in arrivo 56 milioni di dosi per l’Italia. Noi siamo pronti a garantire la catena del freddo per conservarlo a -80 gradi e siamo pronti ad organizzare la somministrazione in modo rapido. Il vaccino è un punto solido per la lotta al virus. Il vaccino sarà ovviamente su base volontaria, ci tengo a precisarlo”.

Domani la nuova ordinanza

Il presidente della Regione Veneto ha annunciato che domani verrà illustrata la nuova ordinanza regionale che probabilmente avrà validità a partire dalle 24. Poche anticipazioni in merito, Zaia ha affermato:

“Domani portiamo l’ordinanza, doveva esser presentata oggi ma abbiamo nel pomeriggio abbiamo un ultima videoconferenza con i colleghi. Posso dire che sarà un’ordinanza antiassembramenti e per dare regole a chi non se l’è fatte entrare in testa. Voglio ribadire che non è vero che abbiamo avuto dei richiami o degli avvertimenti, l’ordinanza interverrà sugli assembramenti. L’Istituto superiore della Sanità secondo la tabella e i parametri parla di un rischio moderato per il Veneto con un parametro 2.1 come incidenza dei positivi sui tamponi. Stamattina però è arrivata l’approvazione del ministero per inserire nel conteggio anche i test rapidi. Possiamo dire che il parametro si abbassa e si dimezza, rientrando nella media nazionale. La nostra colpa è aver fatto tanti tamponi rapidi e tanti molecolari?”

L’incontro con i sindaci

Il Governatore ha reso noto che ieri, martedì 10 novembre 2020 ha incontrato i sindaci e ha spiegato:

“Vorrei ringraziare i sindaci delle città capoluogo che ho incontrato ieri in videochiamata. Tutti hanno un alto senso civico e senso di rapporto di leale collaborazione, si sono resi subito collaborativi e si sono messi disposizione. Non ho sentito la minima sbavatura, non chiediamo prese di posizioni ai sindaci ma ho voluto avvisarli che stiamo cercando di mettere in piedi l’operazione antiassembramento. Il sindaco di Verona, Federico Sboarina, mi ha detto che per riuscire a evitare gli assembramenti nel week end si è visto costretto a istituire il senso unico pedonale in certe vie, poveretto sta facendo l’impossibile”.

Nuovo lockdown?

Il Governatore ha ribadito che non vuole fare nessun lockdown ma se i contagi aumentano e ci ritroviamo in zona rossa, la colpa è di coloro che non seguono le regole del distanziamento e che non indossano la mascherina.

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