Controlli straordinari della Polizia di Stato a Vicenza: nelle ultime ore sono stati denunciati due italiani per tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana e sono stati eseguiti due arresti in esecuzione di provvedimenti di carcerazione.
L’attività è stata disposta dal questore Francesco Zerilli con un focus sul contrasto ai reati contro il patrimonio e sulla tutela delle fasce deboli.
Sventata truffa con la tecnica del “finto carabiniere”
L’episodio si è verificato il 17 febbraio 2026. Un’anziana ha ricevuto una telefonata da un sedicente appartenente all’Arma, che con il pretesto di verifiche su una presunta rapina in città le chiedeva di raccogliere gioielli e contanti in vista di un controllo domiciliare.
La segnalazione alla Sala operativa ha consentito alla Squadra Mobile – Sezione Reati contro il Patrimonio – di predisporre un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione della vittima.
Durante l’appostamento è stata individuata un’auto a noleggio con a bordo due italiani di 48 e 72 anni. Il veicolo è stato intercettato dalle Volanti e, al termine degli accertamenti, i due sono stati denunciati in stato di libertà per tentata truffa aggravata.
Nei loro confronti è stato emesso anche il Foglio di Via Obbligatorio, con divieto di ritorno nel capoluogo berico per due anni.
Arrestati due ricercati
Nel corso dei controlli nelle aree sensibili, in particolare a Campo Marzo, le Volanti hanno rintracciato e arrestato un 34enne bellunese, destinatario di un provvedimento di carcerazione per oltraggio a pubblico ufficiale.
La Sezione Narcotici della Squadra Mobile ha inoltre rintracciato presso la propria abitazione un 35enne di origine cinese, che deve scontare oltre quattro anni di reclusione per reati di spaccio ed evasione commessi tra il 2019 e il 2025.
Entrambi sono stati accompagnati alla casa circondariale, nell’ambito di un dispositivo di controllo che unisce prevenzione delle truffe agli anziani e repressione dei reati sul territorio.