Coltivare cannabis non è reato per la Cassazione

Per la prima volta in Italia, la giurisprudenza assume una posizione netta.

Coltivare cannabis non è reato per la Cassazione
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Coltivare cannabis non è reato per la Cassazione

Con la Sentenza del 19 dicembre scorso, la Cassazione ha stabilito che coltivare piccole quantità di cannabis per uso domestico non è reato. Per la prima volta in Italia, la giurisprudenza assume una posizione netta, dando l’autorizzazione all’autoproduzione di modeste quantità per un utilizzo personale. L’autorevole decisione delle sezioni unite, dona così, nuove speranze a tutte quelle persone con problemi di salute, che nel nostro Paese sono ancora costrette a fare i conti con misure stringenti e costi elevati. Infatti, nonostante la Cannabis per uso terapeutico è stata “derubricata” da tempo da stupefacente a sostanza farmacologica prescrivibile da qualsiasi medico, la procedura per ottenerla resta complicata e richiede molti mesi di attesa. Questa sentenza inoltre, potrebbe aprire le porte ad un efficace contrasto al mercato nero, che purtroppo smercia prodotti di scarsa qualità contenenti patogeni estremamente pericolosi per la salute umana.

Basta con “La caccia alle streghe”

Fabrizio Premuti, Presidente nazionale Konsumer Italia, appresa la notizia ha subito dichiarato: “Basta con la caccia alle streghe, è necessario focalizzare tutte le forze disponibili contro l’illegalità e la criminalità organizzata, combattere gli spacciatori di morte, evitare gli abusi, rendere più giusto il Paese.”
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