In via Fiume

Chi è il ciclista ucciso dal camion alla rotonda per Saviabona

Forse una distrazione alla base del tragico investimento del ciclista registrato sulle strade vicentine

Chi è il ciclista ucciso dal camion alla rotonda per Saviabona

Avevamo scritto anche noi, ieri, nell’immediatezza del fatto, del ciclista investito da un camion in manovra in via Fiume a Vicenza, alla rotatoria per Saviabona.

Poco si sapeva al momento, se non che il 62enne, in quel tratto di strada molto trafficato, riproponeva una delle scene viste spesso nel vicentino, la più ricordata delle quali riguarda la sorte simile capitata all’ex ciclista professionista Davide Rebellin, vittima allo stesso modo in quel di Montebello il 30 novembre 2022.

Questa volta invece

Oggi si sa, invece, che a perdere la vita il 20 gennaio 2026 intorno alle 7:30, alla rotonda tra via Cricoli e via Fiume, è stato il povero 62enne che risponde al nome di Alberto Pie­tro­bon, da anni residente in Città, ancorché originario di Treviso.

L’incidente

L’autoarticolato tra­spor­tava generi ali­men­tari da scaricare in un super­mer­cato cittadino e l’autista non si è avveduto del Pietrobon, in sella alla sua bici, investendolo e trascinandolo per qualche metro.

L’impatto è stato fatale per Pie­tro­bon, al punto che il medico inviato dal Suem dopo aver tentato qualche manovra, ha dovuto constatarne il decesso.

La Poli­zia locale che è intervenuta per i rilievi, ha trovato l’autista in stato di choc, ma proprio da lui ha potuto iniziare il suo lavoro per determinare la dinamica del sinistro.

Non solo, dato che il tratto di strada, come detto, è molto trafficato, i Vigili urbani sono stati impe­gnati nella regolazione del traffico.

Distrazione?

Che potesse essersi trattato di una distrazione sarebbe avvalorato dal fatto che l’autista, un 56enne italiano, non solo non si sarebbe accorto di aver arrotato il ciclista, ma sarebbe stato fermato da un addetto ai lavori in corso alla confluenza con via Astichello, il quale invece si era reso conto di quanto stata accadendo.

La Procura

Il Codice della strada, oggigiorno è molto severo in questi casi ed, infatti, la Procura ha aperto il suo fascicolo e disposto il sequestro dei mezzi, camion e bicicletta; così come in queste ore potrebbe essere disposto l’esame autoptico della salma.