A Lonigo

Brasiliani irregolari naturalizzati anche se non hanno requisiti, denunciato ex dipendente comunale

Nonostante le segnalazioni da parte della polizia locale in merito alla mancanza di requisiti per richiedere il passaporto, l'ex dipendente aveva registrato comunque i soggetti all'anagrafe comunale

Brasiliani irregolari naturalizzati anche se non hanno requisiti, denunciato ex dipendente comunale
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I militari della Guardia di Finanza hanno denunciato un ex dipendente del Comune di Lonigo, ritenuto responsabile per aver creato, tra il 2018 e il 2019, un giro di naturalizzazioni irregolari di cittadini brasiliani (in copertina: immagine di repertorio).

Insistono per il passaporto italiano

Nell'ambito di un'articolata indagine di Polizia giudiziaria coordinata dalla Procura di Vicenza, i finanzieri del capoluogo berico hanno scoperto un giro di naturalizzazioni irregolari, proveniente dal Comune di Lonigo. Ad essere denunciato è un ex dipendente del Comune di Lonigo, responsabile delle pratiche burocratiche legate all'iter per ottenere la cittadinanza.

Secondo quanto riportato, la mole sospetta di naturalizzazioni di cittadini brasiliani nel Comune aveva insospettito la Tenenza di Noventa Vicentina, tanto da concentrare le indagini sulle richieste di cinque cittadini brasiliani, i quali avevano richiesto di ottenere la cittadinanza italiana per jure sanguinis, al fine di ottenere un passaporto valido, previa l'iscrizione all'anagrafe della popolazione residente.

Mancano i requisiti

La Polizia locale di Lonigo, alle richieste dei cittadini brasiliani, aveva posto un diniego, segnalando all'Ufficio Anagrafe del Comune l'assenza del requisito della dimora abituale, data la mancata intenzione dei soggetti di abitare stabilmente nel territorio.

Ciononostante, il dipendente in questione, tra il 2018 e il 2019, aveva proceduto ugualmente all’iscrizione dei soggetti nell’anagrafe comunale della popolazione residente, consentendo quindi ai 5 brasiliani il successivo ottenimento della cittadinanza italiana.

La denuncia

Le indagini dei finanzieri noventani, tra escussione di testimoni, acquisizione di documenti e tabulati telefonici, hanno portato a considerare la procedura seguita dal dipendente comunale (non più in servizio) come illecita e viziata da falsità.

Pertanto, l'uomo è stato denunciato, con la possibilità di essere condannato a un massimo di sei anni di reclusione.

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