Bombarolo arrestato a Cerro, fabbricava pacchi bomba per gli anarchici

Gli investigatori gli attribuiscono la paternità di almeno due pacchi bomba.

Bombarolo arrestato a Cerro, fabbricava pacchi bomba per gli anarchici
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Bombarolo arrestato a Cerro: fabbricava pacchi bomba per gli anarchici.

A Cerro Veronese l’officina degli anarchici

Blitz della Digos all’alba ieri mattina. In un casolare di Cerro Veronese è stato arrestato un 40enne originario di Catania che secondo la questura sarebbe il responsabile del confezionamento di almeno due pacchi bomba di matrice anarchica. La Polizia scaligera è intervenuta nell’ambito di un’indagine portata avanti dai colleghi di Torino.  Per il militante anarchico l’accusa è fabbricazione, detenzione e porto in luogo pubblico di ordigno esplosivo.

L’arresto nell’ambito dell’operazione Scintilla

La misura cautelare discende dall’operazione “Scintilla” dello scorso febbraio, che consentì di trarre in arresto sei militanti libertari riconducibili al centro sociale “Asilo”. All’associazione anarchica investigata furono attribuiti ben 21 attentati , 15 dei quali portati a termine con l’invio di plichi postali esplosivi a ditte e società con sedi a Torino, Bologna, Milano, Roma, Bari e Ravenna operanti nei Centri per rimpatri, e sei mediante la collocazione di ordigni rudimentali.

Analogie con un plico recapitato alla sindaca di Torino

Le indagini, infine, hanno appurato analogie tra alcuni dei plichi esplosivi diffusi nel 2016 dagli anarco-insurrezionalisti e quello recapitato lo scorso primo aprile al sindaco di Torino Chiara Appendino. Questo attentato però non risulterebbe direttamente riconducibile al bombarolo di Cerro.

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