Barbara e la sconfinata passione per le piante grasse

Le è stata trasmessa dalla nonna e non ha più smesso di collezionare le piantine dalle straordinarie fioriture.

Barbara e la sconfinata passione per le piante grasse
Bassano, 16 Giugno 2019 ore 09:00

Barbara e la sconfinata passione per le piante grasse

Dedicarsi alla coltura delle piante, vederle crescere sane, forti e rigogliose, è quanto di più gratificante possano ricevere le persone. Prendersi cura della natura non è solo una passione, ma anche un modo per passare il tempo. Lo sa bene Barbara Lecis, che da anni coltiva la sua passione per le piante grasse, arrivando ad averne una collezione di oltre trecento ed un gruppo Facebook dedicato con quasi 6mila membri.

«La passione mi è stata tramandata da mia nonna Giovanna. Lei era appassionata di fiori e di piante, le curava con grande amore. Un giorno mi regalò delle piantine, tra le quali ce n’erano anche alcune con le spine, che qualche tempo dopo fiorirono. Rimasi incantata dalla loro bellezza. Da lì è cominciato tutto. Le ho viste crescere, sono rimasta impressionata dalla prima fioritura. A queste prime piantine hanno iniziato ad aggiungersene altre e così ho cominciato ad informarmi sempre di più. Giravo per i garden e ne compravo spesso di nuove, ma soprattutto cominciai a fare ricerche in internet: è necessario studiare per curare al meglio questa tipologia di piante, per coltivarle non ci si può improvvisare. Quasi tutta la collezione proviene dal Centro-Sud America, quindi da un Paese che ha un clima molto differente dal nostro. Quando ho approcciato al mondo delle piante grasse mi è venuta la curiosità di cercare su Facebook se ci fossero gruppi dedicati alla mia passione. Mi si è aperto un mondo. Ho iniziato ad iscrivermi ai vari gruppi e vedevo tutte queste foto di piante meravigliose, con fioriture spettacolari. Così ho cominciato a capire le regole base: il giusto terriccio, l’appropriata tipologia di vaso, il luogo migliore in cui tenerle d’inverno, l’esposizione più idonea per l’estate, la corretta quantità d’acqua. Ho scoperto poi che esistevano molte associazioni che riunivano gli appassionati, così mi sono iscritta all’“A.I.A.S.” (Associazione Italiana Amatori piante Succulente), gruppo nato nel 1979 con lo scopo di promuovere lo studio, la collezione e la coltivazione delle piante succulente. Una volta al mese ci incontriamo e ci scambiamo pareri ed esperienze. Partecipiamo a numerose conferenze tenute da esperti del settore e poi abbiamo delle serre nostre a Padova, nell’istituto agrario San Benedetto da Norcia. Faccio parte anche di un’altra associazione, “Cactus Trentino Südtirol”, che organizza una delle mostre più importanti, l’Eurocactus, che si è tenuto il 25-26 maggio a Trento. Domenica 2 giugno ho esposto parte della mia collezione a “Cactus in Villa”, una nuova manifestazione che si è tenuta a Rossano Veneto. Ho anche un mio gruppo Facebook, che si chiama “Cactus no limits”, dedicato alle persone che si vogliono avvicinare a questo mondo. Credo che l’amore per le piante sia il regalo più bello che mi ha fatto mia nonna e che io, a mia volta, ho fatto ai miei figli Gioele ed Iris. Immagino che il nome della mia bimba possa far intuire quanto sono appassionata!».