Cronaca
Camisano Vicentino

Baby gang accerchia e rapina una 59enne, ferito anche un Carabinieri intervenuto a fermarli

La donna mentre si trovava nella propria abitazione aveva sentito delle urla concitate provenire dalla strada ed era scesa per verificare cosa stesse accadendo.

Baby gang accerchia e rapina una 59enne, ferito anche un Carabinieri intervenuto a fermarli
Cronaca Vicenza, 12 Maggio 2022 ore 10:35

I Carabinieri della Stazione di Camisano Vicentino, nel pomeriggio del 30 aprile 2022, traevano in arresto nella flagranza del reato di rapina aggravata in concorso e violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale due minori, di 15 e 16 anni e altri tre di età compresa fra i 14 ed i 16 anni venivano deferiti in stato di libertà per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Baby gang accerchia e rapina una 59enne

I fatti per i quali si è proceduto sono avvenuti a Camisano Vicentino, laddove una 59 enne del luogo contattava il 112 segnalando che, poco prima, mentre si trovava nella propria abitazione udiva provenire dalla strada delle urla concitate.

Scesa per verificare cosa stesse accadendo, veniva accerchiata da un gruppo di ragazzi; mentre uno degli arrestati la offendeva e la minacciava, il secondo le sottraeva il telefono cellulare. Nella circostanza, la vittima perdeva l’equilibrio cadendo a terra, procurandosi delle abrasioni.

Ferito un Carabiniere

I giovani a questo punto si dileguavano; di questi quattro venivano individuati e fermati a poca distanza, il quinto, successivamente riconosciuto dalla vittima come autore della rapina, al fine di sottrarsi al controllo aggrediva uno dei militari, che riportava lesioni giudicate guaribili in 10 giorni.

Il telefono cellulare veniva recuperato a poca distanza dal luogo dei fatti. Le successive perquisizioni personali, permettevano di rinvenire nella disponibilità degli arrestati, rispettivamente, due passamontagna e un coltello, mentre i restanti tre venivano trovati in possesso di passamontagna, coltelli e tirapugni.

Il magistrato presso la Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Venezia, disponeva l’accompagnamento dei minori arrestati presso la Casa di Prima Accoglienza di Treviso e l’affidamento ai genitori dei minori deferiti in stato di libertà.

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