Nelle prime ore della mattinata di venerdì 20 febbraio 2026, gli Agenti della sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile della Questura di Vicenza hanno dato esecuzione, in località Giuliano in Campania (provincia di Napoli), alla misura della custodia cautelare in carcere disposta dall’Ufficio del G.I.P. di del Tribunale di Vicenza nei confronti di un cittadino italiano 49enne, per truffa aggravata in concorso (secondo i reati previsti dagli artt. 110, 640 co.2 n.2, co. 3, 61 n.7 del Codice Penale).
Il colpo alla Filatelia Palladio
La vicenda risale allo scorso ottobre, quando il 49enne, assieme a un complice allo stato non ancora identificato, si è presentato alla filatelia Palladio, negozio in contra’ Muscheria nel centro di Vicenza, fingendosi appartenenti alle Forze dell’Ordine.

I due finti pubblici ufficiali, con raggiri ed esibendo un falso contrassegno identificativo, sono riusciti a ingannare il titolare 94enne della filatelia.
Quest’ultimo, credendo di dover eseguire un ordine legittimo dell’Autorità, ha aperto la cassaforte del negozio e consegnato ai due uomini l’intero contenuto della stessa, costituito da numerose monete antiche di pregio e di altissimo valore economico, stimabile in 700mila euro.
Le indagini
Le immediate attività di ricerca degli autori e le successive indagini condotte dagli investigatori della sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile dirette dalla Procura della Repubblica di Vicenza, hanno permesso di acquisire solidi elementi indiziari nei confronti di uno dei due finti appartenenti alle Forze dell’Ordine, nonché portare all’emissione del provvedimento cautelare personale restrittivo da parte dell’Autorità Giudiziaria vicentina.
Il soggetto è stato rintracciato dagli Agenti della Squadra Mobile di Vicenza e di Napoli nella sua abitazione, dove si trovava agli arresti domiciliari per altra causa.
Al termine delle attività, gli Operatori della Polizia di Stato hanno condotto il 49enne nella casa circondariale di Poggio Reale (Napoli) a diposizione dell’Autorità Giudiziaria.
“Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagini in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.