Arrestato in stazione un corriere della droga con 48 ovuli nello stomaco

Ci sono voluti 4 giorni per espellere tutti gli ovuli contenenti eroina e cocaina.

Arrestato in stazione un corriere della droga con 48 ovuli nello stomaco
Cronaca Vicenza, 08 Giugno 2019 ore 10:12

Arrestato in stazione un corriere della droga con 48 ovuli nello stomaco

Nel corso di pattugliamenti pianificati nei giorni scorsi per contrastare i traffici illeciti, i finanzieri del Comando Provinciale di Vicenza hanno tratto in arresto T.V., cittadino libico di 26 anni, trovato in possesso di oltre mezzo chilo di sostanza stupefacente del tipo eroina e cocaina.

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, impegnati nell’esecuzione di controlli presso la stazione ferroviaria di Vicenza, hanno fermato il 26enne per accertamenti sull’identità. Lo straniero, in arrivo con un treno da Milano, è apparso nervoso e ha fornito risposte vaghe in merito alle ragioni della sua  presenza a Vicenza. Così, a seguito di maggiori approfondimenti, è risultato essere stato tratto in arresto nel 2016 poiché trovato in possesso di 65 ovuli ingeriti, contenenti droga. Grazie al coordinamento con la locale Autorità Giudiziaria, il 26enne libico è stato sottoposto ad esami sanitari presso l’Ospedale San Bortolo, al fine di verificare se avesse ingerito analoghe sostanze vietate.

Le successive radiografia e TAC eseguite presso il pronto soccorso del locale nosocomio hanno confermato che nel suo apparato digerente si trovava una quantità notevole di ovuli, risultati contenere stupefacenti. La conseguente procedura di espulsione degli ovuli si è prolungata per 4 giorni.

In totale, il cittadino libico è risultato avere ingerito 48 ovuli contenenti oltre 530 grammi di sostanza stupefacente, di cui 38 ovuli contenenti oltre 420 grammi di eroina e 10 ovuli contenenti circa 110 grammi di cocaina. La droga, probabilmente destinata al mercato berico, al dettaglio avrebbe avuto un valore complessivo di oltre 50 mila euro.

A seguito delle dimissioni dall’Ospedale San Bortolo, l’arrestato – presente sul territorio nazionale almeno dal 2012 e munito di permesso di soggiorno rilasciato per protezione sussidiaria, nonché privo di qualsiasi fonte di reddito dichiarato – è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Vicenza.