Carabinieri Schio

Anziano scledense rapinato: tre indagati per il furto del Rolex

Si tratta di due donne e un uomo, tutti nati in Romania. I fatti risalgono allo scorso 11 marzo, vittima un 75enne di Schio.

Anziano scledense rapinato: tre indagati per il furto del Rolex
Schio e Valdagno, 05 Giugno 2020 ore 11:54

Rapina, lesioni personali e violazione di domicilio e favoreggiamento personale, i reati contestati.

Tre soggetti denunciati

I militari della Stazione di Schio, a conclusione di un’attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà per rapina, lesioni personali e violazione di domicilio:

  • R.J., cl. 1982, senza fissa dimora, con precedenti di polizia;
  • D.M., cl.1993, senza fissa dimora, con precedenti di polizia;

…e per favoreggiamento personale:

  • R.I., cl. 1994, cittadino medese, pregiudicato;

Tutti nati in Romania.

La rapina e il Rolex sfilato con violenza

Le due donne, R.J. e D.M., sono state riconosciute quali autrici di una rapina ai danni di un cittadino scledense, mentre R.I. ha messo a loro disposizione il veicolo col quale hanno commesso i reati. I fatti risalgono all’11 marzo quando la vittima, un uomo di 75 anni, aveva aperto il cancello della propria abitazione per parcheggiare l’auto con la quale era in giro assieme alla moglie. Mentre stava entrando nel garage, la coniuge aveva intrapreso una discussione con R.J. e D.M. poiché si erano introdotte senza permesso nella loro proprietà sfruttando il cancello aperto; a quel punto la vittima si era avvicinata per dare supporto alla moglie, ma era stata velocemente immobilizzata da D.M. per dare modo a R.J. di sfilargli il Rolex (del valore di 7.500 euro) che portava al polso, procurandogli una vistosa ferita con fuoriuscita di sangue sulla mano. Le due si erano poi immediatamente allontanate su una BMW di colore scuro della quale la vittima ha saputo fornire un parziale della targa.

Il pedinamento

Le ricerche immediatamente svolte tramite il sistema di videosorveglianza pubblico hanno permesso di appurare che la BMW aveva seguito l’auto della vittima per diversi minuti e questo ha consentito di risalire all’intero numero di targa, risultata di proprietà di R.I.; a suo nome sono risultati inoltre intestati altri veicoli segnalati per reati simili in altre province del Veneto. In considerazione di ciò e delle persone pregiudicate con cui R.I. è solito frequentarsi, la descrizione delle rapinatrici è stata diramata ad altri Comandi dell’Arma dei Carabinieri presenti in territori frequentati da R.I. Grazie a questa condivisione delle informazioni, i militari della Stazione di Schio sono riusciti a risalire ai nominativi di R.J. e D.M., le quali sono state poi effettivamente riconosciute dalla vittima e dalla coniuge.

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