Le indagini

Anziana uccisa a Siena: la nipote e la complice vicentina si erano conosciute online solo tre mesi prima

Le due indagate si erano conosciute online in un gruppo per persone con problemi economici e da lì sarebbero iniziate le ricerche su internet per individuare il metodo migliore per uccidere la signora

Anziana uccisa a Siena: la nipote e la complice vicentina si erano conosciute online solo tre mesi prima

Le indagini sull’omicidio di Franca Genovini, vedova 85enne di Castellina in Chianti, Siena, hanno appena rivelato un dettaglio inquietante: le due principali indiziate si sarebbero conosciute online tre mesi prima dell’assassinio della signora.

Omicidio di Franca Genovini

La mattina del 7 agosto 2024 l’85enne è stata trovata senza vita, seduta su una sedia nella cucina della propria abitazione, nella frazione di Castellina in Chianti. In un primo momento si è pensato a cause naturali. Il giorno successivo, però, i militari hanno notato un dettaglio: l’anziana non indossava i gioielli che portava abitualmente. Da qui l’apertura di un fascicolo per omicidio contro ignoti e la disposizione dell’autopsia.

Proprio per questo motivo, si è iniziato a sospettare della nipote acquisita, Denise Duranti, 37enne di Siena. A sua volta è stata collegata anche la presunta complice, Erica Cuscela, 25enne residente ad Altavilla Vicentina, ma originaria di Taranto.

In particolare, la vicentina sarebbe arrivata nel senese proprio nella giornata dell’omicidio, raccontando al compagno che le serviva la macchina per un colloquio di lavoro. Tuttavia, si è recata dall’85enne ed è rimasta lì per parecchie ore, anche in presenza della nipote.

Erica Cuscela

Di fatto, non sono state sempre insieme, ma sarebbero uscite dalla casa dell’anziana con i gioielli della vittima. Attualmente, infatti, sono accusate di: la rapina pluriaggravata per il furto di gioielli in oro del valore superiore a 6mila euro, 3mila euro in contanti, una carta Postamat e altri beni; l’autoriciclaggio per la vendita dei monili a un “Compro oro” di Poggibonsi; l’uso indebito della carta con prelievi effettuati in uffici postali del Veneto; per la parente, anche calunnia e simulazione di reato per aver accusato due cittadini macedoni risultati estranei.

Attualmente le due sono in carcere come misura di custodia cautelare.

I contatti online tra le due

Le due presunte colpevoli non hanno pianificato bene il colpo visto che hanno lasciato troppe tracce che riconducono a loro. Di fatto, gli investigatori sono riusciti a risalire al primo contatto tra le due, che sarebbe avvenuto su un gruppo online per persone con problemi economici.

Magari le due hanno condiviso la propria frustrazione e hanno iniziato a fantasticare su come avrebbero potuto fare i soldi. Magari è partito per scherzo o solo come una battuta, ma il momento di svolta è arrivato quando hanno iniziato a cercare:

Quante iniezioni di veleno per topi servono per uccidere? La candeggina nel sangue si vede dall’autopsia? Se una persona è soffocata con il cuscino si vede?”.

Capendo che non sarebbe stato difficile da eseguire e che, anche per via dell’età della vittima, non avrebbero incontrato troppa resistenza fisica, alla fine si sono dette che questo sarebbe stato il metodo più veloce e “sicuro” per fare un po’ di soldi.

In particolare, inizialmente si sarebbe potuto affermare che fosse stato per cause naturali, ma l’autopsia ha smentito tutto. Di fatto, il medico legale ha trovato traccia di benzodiazepine, assunte per via orale, che sono normalmente utilizzati come depressori del sistema nervoso, aiutando così le assassine a sopraffarla fisicamente.

Infatti, sul corpo sono state trovate diverse tracce, tra cui: un foro di un ago sul braccio, segni sul volto e sulla mano. Nello specifico, se fossero state loro a farle assumere le benzodiazepine, Franca Genovini non avrebbe avuto la forza di ribellarsi.

Secondo le indagini, le due si sarebbero allontanate dalla scena del crimine con un bottino in gioielli e oro dal valore di 9mila euro, ma il vero obiettivo sarebbe stata l’eredità dell’ex commerciante.

Anziana uccisa e rapinata a Siena, arrestate la nipote acquisita e una 25enne vicentina