Sparito dal 3 gennaio

Antonio Menegon scomparso e ritrovato dopo tre settimane: il super perito era in un bar

E' stato lui stesso a chiamare i Carabinieri. Non si avevano più sue notizie e si ipotizzava il peggio visto il suo ruolo centrale nella bufera contro il sistema T-EXSPEED 2.0 e l'omologazione degli autovelox

Antonio Menegon scomparso e ritrovato dopo tre settimane: il super perito era in un bar

Il paladino anti autovelox Antonio Menegon, super perito di Tezze sul Brenta, è stata trovato nella serata di ieri, lunedì 26 gennaio 2026, in un bar di Ancignano di Sandrigo. In particolare, è stato lui stesso a chiamare i Carabinieri dopo più di tre settimane di ricerche, in cui si è temuto il peggio.

Antonio Menegon ritrovato dopo tre settimane

Infatti, era dal 3 gennaio, quando la sorella ha denunciato la sua scomparsa, che non si aveva più sue notizie e ormai si stava ipotizzando il peggio, vista anche la situazione delicata in cui si trova: Menegon, in arte Gaetanob, è al centro della bufera contro il sistema T-EXSPEED 2.0, che è stato oggetto di sequestri partiti dalla Procura di Cosenza, con cui collabora.

Di fatto, quando ha fatto perdere le sue tracce, si è pensato che il suo ruolo chiave nella lotta contro gli autovelox non omologati potesse aver infastidito qualcuno a tal punto da non farlo testimoniare contro le aziende fornitrici.

Tuttavia, non ci sono mai state prove che dimostrassero che il super perito non si fosse allontanato volontariamente, anche se il cellulare per terra e il computer acceso lasciavano qualche dubbio. Effettivamente, anche in passato ha ricevuto diverse minacce, tra quando gli hanno dato fuoco alla macchina mentre era parcheggiata fuori dal suo ufficio.

In particolare, Antonio Menegon sembra che si sia allontanato volontariamente dalla Veneto Art Gallery, l’ultimo posto visitato da Gaetanob prima di sparire.

Le ricerche e la chiamata ai Carabinieri

I Carabinieri si sono messi alla ricerca del perito dal 3 gennaio, ma non erano riusciti a trovare nulla che potesse condurli sulle sue tracce. Inoltre, i Vigili del Fuoco hanno anche scandagliato i corsi d’acqua con i sommozzatori nei pressi del suo ufficio, visto che non era stato escluso il gesto estremo.

Di fatto, su LinkedIn aveva pubblicato:

“oggi sono stanco

Non per rassegnazione, ma per una stanchezza costruita nel tempo dall’assenza di risposte.

È fine anno. 𝐌𝐚𝐠𝐚𝐫𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐨 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚̀ 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐨𝐧𝐞.

Per me …..è tempo di andare”.

Dopo tre settimane di ricerche e l’apertura di un fascicolo per rapimento, è arrivata una chiamata nella serata di ieri da un bar di Ancignano di Sandrigo, a più di 15 chilometri di distanza dal suo ufficio.

Non si sa ancora cos’abbia fatto in queste settimane, ma i Carabinieri continueranno a indagare in queste ore per rispondere a qualsiasi dubbio, anche per capire se ci siano state altre persone coinvolte.

Nel frattempo, però, Antonio Menegon è potuto tornare dalla sorella.