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Emergenza coronavirus

Anche l’Ue si è accorta del Coronavirus, giovedì voterà una risoluzione

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha pubblicato il 2 marzo una valutazione rapida della situazione in Europa

Anche l’Ue si è accorta del Coronavirus, giovedì voterà una risoluzione
Cronaca Vicenza, 08 Marzo 2020 ore 11:47
Anche l’Ue si è accorta del Coronavirus, giovedì voterà una risoluzione. Coronavirus: l’epidemia e la reazione dell’UE 

Il Parlamento discuterà martedì a Bruxelles l’epidemia di Coronavirus COVID-19 con la Presidente della Commissione von der Leyen e la Presidenza croata. Una risoluzione sarà votata giovedì. A seguito della rapida diffusione di COVID-19 in molti Stati dell’UE, il Parlamento valuterà la situazione e l’impegno dell’UE nel coordinare gli sforzi nazionali per fermare la diffusione del virus e mitigarne gli effetti sulle persone e sull’economia.

Tali sforzi include la creazione del ‘Corona Response Team’, lanciato dalla Presidente della Commissione van der Leyen con l’obiettivo di facilitare la condivisione di informazioni fra Paesi UE e la valutazione delle misure necessarie, e garantire una risposta coerente a livello europeo.

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha pubblicato il 2 marzo una valutazione rapida della situazione in Europa, affermando che il rischio di una trasmissione diffusa e sostenuta di COVID-19 nell’UE nelle prossime settimane è fra moderato ed elevato, con un numero maggiore di paesi che dovrebbero presto segnalare più casi di contagio e cluster. Un aumento significativo dei casi di COVID-19 nelle prossime settimane avrebbe un impatto notevole sulla salute pubblica e la capacità di reazione dei sistemi sanitari e sulla vita economica e sociale.

La sessione plenaria del Parlamento Ue si terrà dunque straordinariamente a Bruxelles: “Ho ricevuto un accurato rapporto da parte del Servizio Medico del Parlamento sulla evoluzione del COVID-19 che ci informa ‘che i rischi di salute sono considerati significativamente più alti nel caso in cui la sessione plenaria del Parlamento si svolga a Strasburgo’ – ha dichiarato il presidente David Sassoli -. Sulla base di questo rapporto, per causa di forza maggiore, ho deciso che non vi sono le condizioni di sicurezza necessarie per il consueto trasferimento del Parlamento europeo a Strasburgo per la sessione plenaria. Ho informato le autorità francesi, ringraziandole per la collaborazione intercorsa tra noi in questi giorni. La sessione plenaria si terrà eccezionalmente a Bruxelles. Il Parlamento si impegna a riprogrammare una sessione plenaria a Strasburgo in conformità ai Trattati”.