Thiene - Bassano

Altro che carne, la macelleria era un laboratorio per tagliare cocaina

L'uomo era stato seguito dai Carabinieri perché il suo comportamento alla guida aveva destato sospetti.

Altro che carne, la macelleria era un laboratorio per tagliare cocaina
Cronaca Bassano, 06 Luglio 2021 ore 12:48

Attorno alle 14,00 di ieri 5 luglio, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Bassano del Grappa, nel corso di mirati servizi finalizzati alla prevenzione/repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, dovendo dare esecuzione al decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Vicenza, hanno seguito la VW Golf in uso al cittadino marocchino ABDOUN Mohamed, 42enne di Chiuppano, regolare nel territorio italiano dal 2006, pregiudicato, destinatario del provvedimento.

Altro che carne, la macelleria era un laboratorio per tagliare cocaina

Sin dalle prime battute, la sua guida è parsa alquanto guardinga nel tratto che collega il territorio di Thiene con Bassano del Grappa. Giunto nel quartiere San Vito, ad attenderlo vi era un noto tossicodipendente bassanese. Fra i due si è concretizzato un immediato scambio documentato dagli investigatori. A questo punto è stato controllato il giovane tossicodipendente, trovato in possesso di mezzo grammo di cocaina appena acquistata al prezzo di 45,00, come per sua stessa ammissione.

Nel frattempo, lo spacciatore, è ripartito con la sua vettura in direzione di Thiene, sempre pedinato dagli investigatori. Arrivati in prossimità della sua macelleria/minimarket, ubicata alle porte di Thiene, l’uomo è sceso dal mezzo ed è stato prontamente bloccato.

Nel corso della perquisizione, eseguita nel retro bottega, i carabinieri si sono trovati difronte ad un vero e proprio laboratorio dove si presume venisse tagliata e confezionata la cocaina. In totale, sono stati rinvenuti circa 350 grammi di cocaina, 50 grammi di hashish, oltre 52mila euro in banconote da 100, 50, 20 e 10, ritenuto provento della sua fiorente attività illecita, nonché materiale da taglio e bilancini, il tutto posto sotto sequestro.

L’uomo è stato così arrestato per lo spaccio della cocaina al bassanese nonché per detenzione ai fini di spaccio dell’ingente quantitativo di sostanza stupefacente rinvenuta nella sua attività commerciale e su disposizione del dott. Giovanni Parolin - della Procura della Repubblica di Vicenza - è stato associato presso la Casa Circondariale di Vicenza, in attesa dell’udienza di convalida che sarà fissata innanzi al Tribunale del capoluogo berico.

Il decreto di perquisizione era stato emesso dalla Procura di Vicenza in seguito ad un precedente caso di spaccio da parte del 42enne marocchino ad un uomo di Romano d’Ezzelino, trovato in possesso di circa 10 grammi di cocaina nel mese di giugno u.s.
Il valore dello stupefacente sul mercato avrebbe fruttato oltre 50 mila euro.

L’acquirente, sarà segnalato alla Prefettura di Vicenza quale assuntore per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative.