Atttimi di tensione

Allarme terrorismo a Monte Berico, la telefonata al 113 non lasciava dubbi:" Hanno estratto un fucile dal bagagliaio"

Tutte le pattuglie sono state dirottate verso il santuario cittadino

Allarme terrorismo a Monte Berico, la telefonata al 113 non lasciava dubbi:" Hanno estratto un fucile dal bagagliaio"
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I poliziotti hanno fermato cinque ragazzi che alla fine hanno ammesso che volevano solo provare l'arma nei bosci

Allarme terrorismo a Monte Berico, la telefonata al 113 non lasciava dubbi:" Hanno estratto un fucile dal bagagliaio"

La telefonata al 113 ha fatto scattare subito l'allarme: un cittadino era molto spaventato perchè aveva notato alcune persone intorno ad un'auto che avevano estratto un fucile dal bagagliaio. Uno di loro aveva anche imbracciato l'arma assumendo la classica posizione di puntamento per poi dirigersi verso il “Giardino della Vittoria”. Anche nel capoluogo vicentino la tensione è alta per i continui attacchi in medio Oriente e ieri mattina, martedì' 24 ottobre 2023, verso le 8:00 l'allarme terrorismo è scattato anche a Monte Berico.

Viste le premesse è stato richiesto un intervento in forze e con la massima urgenza proprio alla luce del quadro politico internazionale e la vicinanza della zona segnalata con il Santuario di Monte Berico. Sul posto sono state inviate tutte le pattuglie disponibili in quel momento. Gli Agenti della Squadra “Volanti” della Questura, grazie alla precisa descrizione che il testimone aveva dato durante la chiamata ed alla visione delle immagini di videosorveglianza cittadina, hanno rintracciato R.G., uno dei soggetti segnalati che era ancora in possesso di un fucile, poi rivelatosi essere un'arma per "giocare" a softair.

Cinque ragazzi, due minorenni: avevano saltato la scuola per sparare nei boschi

Il gruppetto di 5 ragazzi responsabili dell’accaduto sono stati tutti identificati sul posto: tra di loro due maggiorenni e tre minorenni. Tutti si sono dimostrati collaborativi per l’identificazione, ma reticenti sul motivo che li aveva portati sul Monte Berico. A seguito delle incalzanti domande dei Poliziotti, i giovani alla fine hanno confessato di non essere andati a scuola per provare il fucile da softair nei boschi circostanti. Dopo aver accompagnato i ragazzi negli Uffici della Questura, gli agenti hanno affidato i 3 minorenni ai genitori, anch’essi convocati negli Uffici di Viale Mazzini dove, dopo le procedure di fotosegnalamento ed al termine degli atti di Polizia Giudiziaria, sia R.G che S.D. sono stati denunciati per i reati di procurato allarme e porto abusivo di armi.

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