Questura

Alla fiera “Abilmente” si infila in borsa orecchini e collane (ma non è stata così abile)

Denunciata una 50enne, scoperta dalla vigilanza: nei suoi confronti emesso un divieto di ritorno per due anni a Vicenza

Alla fiera “Abilmente” si infila in borsa orecchini e collane (ma non è stata così abile)

Intervento della Polizia di Stato alla Fiera di Vicenza nella mattinata di giovedì 19 febbraio 2026, durante l’evento “Abilmente”.

Intorno alle 12.25, su disposizione della Sala Operativa, una pattuglia della Squadra Volante della Questura è intervenuta dopo la segnalazione del personale di vigilanza che aveva fermato una 50enne sospettata di aver sottratto merce da diversi stand.

Fermata dagli addetti

Come riferito dalla nota diffusa dalla Questura venerdì 20 febbraio 2026 tramite il suo canale ufficiale, l’addetto alla sicurezza era stato avvisato intorno alle 11.20 della presenza di una donna che si aggirava con atteggiamento sospetto tra i padiglioni della fiera “Abilmente“, salone del fai-da-te che si terrà a Vicenza dal 19 al 22 febbraio 2026.

Il vigilante l’ha seguita, notando che stava nascondendo vari articoli all’interno della borsa. Quando la malvivente si è avvicinata all’uscita, è stata fermata. Alla richiesta di mostrare il contenuto della borsa, avrebbe ammesso di aver preso la merce senza pagarla.

Merce per 500 euro

La ladra, un’italiana classe 1976, è stata trovata in possesso di numerosi articoli: componenti per collane e orecchini, zirconie, ciondoli, un maglione in cashmere, rotoli di tessuto, collane in acciaio, minuteria e fili per gioielli.

La fiera Abilmente

Non è stata in grado di esibire ricevute di acquisto né di giustificare il possesso della merce. I titolari degli stand hanno riconosciuto i prodotti come propri, per un valore complessivo di circa 500 euro.

La refurtiva, risultata integra e ancora rivendibile, è stata restituita ai legittimi proprietari.

Denunciata

Al termine degli accertamenti, la 50enne è stata denunciata e accompagnata in Questura. Nei suoi confronti è stato notificato un provvedimento di divieto di ritorno nel Comune di Vicenza per la durata di due anni.

Le parti offese si sono riservate di presentare querela.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità della persona coinvolta potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.