Momenti di tensione nel centro storico di Schio, dove, nella tarda serata di sabato 24 gennaio 2026, i Carabinieri locali del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenuti a seguito di una segnalazione giunta alla Centrale Operativa per una lite in atto tra due persone.
Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, già impegnata in un servizio di controllo del territorio, ha raggiunto rapidamente piazza 4 Novembre, dove ha individuato e fermato due soggetti che si rincorrevano.
Aggressione per una pizza
Dagli accertamenti è emerso che la vittima, un cittadino del Bangladesh, stava rientrando a casa quando è stata avvicinata da E.O., un 22enne di nazionalità marocchina, senza fissa dimora e con precedenti di polizia.
Secondo quanto ricostruito, l’aggressore, con tono aggressivo e senza apparente motivo, avrebbe intimato alla vittima di consegnargli una pizza da asporto che aveva con sé. Subito dopo gliel’avrebbe strappata dalle mani, spingendolo a terra e colpendolo con pugni al volto.
L’azione violenta è stata interrotta dal tempestivo intervento dei militari.
Bloccato dai Carabinieri
Il 22enne, trovato in stato di alterazione, ha opposto resistenza all’intervento delle forze dell’ordine. È stato quindi bloccato dai Carabinieri, anche con il supporto del personale del Consorzio di Polizia Locale Alto Vicentino, e accompagnato nel Comando Compagnia di Schio per gli accertamenti di rito.
Vittima medicata a Santorso
Nel frattempo, la vittima dell’aggressione è stata trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale Alto Vicentino di Santorso, dove è stata medicata e dimessa con alcuni giorni di prognosi. L’uomo ha successivamente sporto denuncia-querela per i fatti subiti.
Arresto e indagini
Al termine delle attività investigative, il cittadino marocchino è stato arrestato per le ipotesi di reato di rapina, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.
E.O. è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, richiesta dalla Procura della Repubblica di Vicenza.
Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità penale dell’indagato potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.