Monitoraggio idrico

A caccia di perdite idriche con il noise logger

Una tecnica sempre più utilizzate per analizzare il "rumore" dell'acqua nelle condotte.

A caccia di perdite idriche con il noise logger
Cronaca Vicenza, 02 Dicembre 2020 ore 14:50

Con il noise logger a caccia di perdite idriche: una tecnica utilizzate sempre più per analizzare il “rumore” dell’acqua nelle condotte.

Noise logger: a caccia di perdite idriche

Tra le tecniche entrate ormai nella cassetta degli attrezzi dei tecnici di Viacqua, troviamo quella che utilizza i noise logger. Si tratta di particolari registratori acustici che, una volta posizionati lungo la rete idrica, sono in grado di registrare e processare le frequenze sonore che si propagano attraverso le condotte.

Come funziona

Grazie all’elevata sensibilità queste apparecchiature sono in grado di riconoscere i rumori provenienti dall’acqua in pressione nella rete, distinguendoli da altri ed inviando dati ad un apposito software di analisi che restituisce una sorta di fotografia dello stato di salute delle tubazioni.

In caso di rottura, la fuoriuscita di acqua da una perdita genera un preciso rumore che si propaga e viene catturato dal noise logger, il quale è poi in grado di localizzare al meglio la perdita stessa.

Le “perdite occulte”

Questo strumento diventa ancora più prezioso quando usato per individuare le cosiddette “perdite occulte”, cioè perdite che si verificano tra il contatore e l’impianto di un’utenza andando spesso a incidere anche sensibilmente sui costi della bolletta.

Viacqua persegue il contenimento delle perdite principalmente mediante la sostituzione di condotte, in particolare dove si manifesta il maggior numero di rotture e nelle zone con minori livelli di performance.

Le tubazioni da sostituire e le priorità d’intervento vengono individuate attraverso la misurazione sempre più precisa dei volumi che transitano nelle condotte, la distrettualizzazione e lo sviluppo di modelli matematici: l’intera rete gestita da Viacqua è suddivisa in distretti, dei quali sono costantemente monitorate le portate in ingresso e uscita. La rilevazione delle anomalie rappresenta una pre-localizzazione delle possibili perdite.

Nelle aree critiche si interviene quindi sul campo con le rilevazioni di tipo acustico e, una volta localizzata più precisamente la tubazione compromessa, si passa alla valutazione della tipologia di intervento necessaria. A volte si dovrà procedere con piccole riparazioni, mentre altre si dovrà progettare la sostituzione di un intero tratto di condotta. Nel 2019 sono stati passati in rassegna con queste tecniche ben 919 km di tubazioni, pari al 18% del totale gestito da Viacqua.

“La ricerca e riduzione delle perdite idriche è un preciso obiettivo che Viacqua persegue da sempre – spiega il Presidente di Viacqua, Angelo Guzzo – e che diviene sempre più importante in un contesto in cui i cambiamenti climatici e i periodi di scarsità idrica richiedono un uso sempre più efficiente e accorto dell’acqua potabile. Per un intervento duraturo ed efficace, però, serve a monte un’organizzazione impeccabile. Operando per cerchi concentrici, sfruttando al massimo le soluzioni tecnologiche che il settore mette a disposizione, siamo in grado di colpire il bersaglio con la migliore precisione possibile. Trovare una perdita con margini d’errore minimi significa poi intervenire in modo più rapido, riducendo ad esempio i volumi di scavo o i disagi che potrebbero verificarsi lungo un’arteria viabilistica. Qui la formazione dei nostri tecnici e operatori diviene fondamentale ed è un tassello immancabile per portare nelle case di tutti i 68 comuni del bacino acqua potabile sicura dalla sorgente al rubinetto, perdendone per strada il meno possibile.”

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