Bullismo

15enne accerchiato dalla baby-gang e rapinato del giubbotto di marca

E' successo lo scorso ottobre a Rosà: denunciati quattro minorenni tra i 16 e i 17 anni

15enne accerchiato dalla baby-gang e rapinato del giubbotto di marca

Il pomeriggio di lunedì 29 ottobre 2025, nelle vicinanze dell’istituto I.R.I.G.E.M. di via Montegrappa a Rosà, un ragazzo di 15 anni è stato vittima di una rapina mentre rientrava a casa in bicicletta dopo le lezioni. Il giovane era in compagnia di un amico coetaneo quando è stato avvicinato da un gruppo di quattro minorenni.

Minacce e accerchiamento

Secondo la ricostruzione dei Carabinieri della Stazione di Rosà, riportata in una nota diffusa alla stampa venerdì 2 gennaio 2026, il branco ha intimato all’amico della vittima di allontanarsi con tono minaccioso. Rimasto solo, il 15enne è stato accerchiato e intimidito: uno degli aggressori gli ha chiesto di consegnare il giubbotto di marca Moose Knuckles, sostenendo di volerlo “provare”.

Di fronte al rifiuto iniziale, il ragazzo è stato ulteriormente stretto dal gruppo e, sotto pressione, costretto a consegnare il capo d’abbigliamento. Il giovane aggressore ha indossato il giubbotto e si è allontanato, mentre gli altri complici si disperdevano.

Tentativo di estorsione

Poco dopo, uno dei ragazzi è tornato dalla vittima tentando prima di ottenere le scarpe in cambio del giubbotto, poi chiedendo cinque euro come presunto intermediario per la restituzione. Il 15enne ha accettato la proposta e si è mosso verso casa col sua “aguzzino”. Ma una volta lì ha avvisato la madre, che è intervenuta facendo fuggire il giovane.

La denuncia ai Carabinieri

Madre e figlio si sono quindi recati in caserma per sporgere denuncia. Durante la verbalizzazione, la vittima ha riferito di conoscere almeno due degli aggressori, tra cui un ex compagno delle scuole elementari, fornendo anche una fotografia utile alle indagini.

I militari hanno riconosciuto immediatamente uno dei soggetti: un 16enne di Rosà, già noto. Rintracciato a casa, il giovane ha ammesso le proprie responsabilità e ha indicato il ragazzo che materialmente si era impossessato del giubbotto, un 17enne residente a Cittadella (Padova).

Recuperata la refurtiva

Contattata la madre del 17enne, il ragazzo si è presentato in caserma con il giubbotto rubato, che è stato riconsegnato ai Carabinieri per la successiva restituzione al legittimo proprietario.

L’8 novembre 2025, la vittima ha partecipato a un riconoscimento fotografico, individuando senza esitazioni anche gli altri due componenti del gruppo: un 17enne e un 16enne, entrambi residenti a Rosà.

L’11 novembre 2025, tutti e quattro i minorenni sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia con l’accusa di rapina aggravata in concorso.

Collocamento in comunità

Il 25 novembre 2025, il GIP del Tribunale per i Minorenni ha disposto per il 17enne di Cittadella la misura cautelare del collocamento in comunità, accogliendo la richiesta della Procura. Il provvedimento è stato eseguito il 28 dicembre 2025, con l’accompagnamento del ragazzo nella comunità “Principe Azzurro” di Reggio Calabria.

Come precisato dall’Arma, “la responsabilità penale delle persone sottoposte a indagine sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna”, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.