Nel tardo pomeriggio del 28 settembre 2025, i Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa sono intervenuti nel parco pubblico “Ragazzi del ’99”, a seguito della segnalazione di una lite tra giovanissimi. All’arrivo dei militari, gli aggressori si erano già allontanati.
L’aggressione al parco
Come riferito dalla nota dei Carabinieri di Vicenza diffusa alla stampa lunedì 22 dicembre 2025, dai primi accertamenti è emerso che un 13enne del posto, in compagnia di alcuni amici, era stato aggredito da un gruppo di coetanei dopo un diverbio nato per futili motivi. Il ragazzo era stato spinto a terra, finendo contro un masso presente sul prato, e colpito con calci prima della fuga degli aggressori.
Il minore è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato all’ospedale di Bassano del Grappa, dove è stato dimesso con cinque giorni di prognosi per le lesioni riportate.
La denuncia della famiglia
Il 30 settembre, i genitori hanno sporto denuncia-querela alla Stazione dei Carabinieri di Bassano del Grappa, ricostruendo nel dettaglio quanto accaduto anche nelle ore precedenti all’aggressione.
Secondo la denuncia, il 13enne si trovava nel parco divertimenti itinerante allestito nell’area Prato 1 quando era stato avvicinato da alcuni minori che gli avevano chiesto denaro per acquistare biglietti delle giostre. Dopo aver inizialmente ceduto, il ragazzo si era rifiutato di ulteriori richieste, venendo colpito con schiaffi.
Successivamente il gruppo avrebbe condotto la vittima all’interno del parco Ragazzi del ’99, dove, dopo alcuni minuti di conversazione, lo avrebbe aggredito con calci e pugni alla schiena, per poi allontanarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

L’identificazione dei responsabili
Grazie alle indicazioni fornite dalla vittima, agli accertamenti anagrafici e ai controlli presso alcuni istituti scolastici del territorio, i Carabinieri sono riusciti a identificare quattro aggressori, tutti minori tra i 13 e i 16 anni. Le fotografie raccolte sono state riconosciute senza esitazioni dalla vittima e dai suoi amici presenti ai fatti.
I video sui social
Nel corso delle indagini sono stati acquisiti anche due video diffusi sui social, che riprendono momenti dell’aggressione e le prime cure del 118, accompagnati da musica trap. Secondo gli investigatori, i filmati sarebbero stati realizzati con l’intento di vantarsi dell’episodio, evidenziando un grave comportamento antisociale.
Le accuse
I quattro minori identificati sono stati denunciati in stato di libertà, in concorso con un quinto soggetto rimasto ignoto, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Venezia. Devono rispondere di rapina e lesioni personali aggravate.
Come previsto dalla legge, la responsabilità penale degli indagati potrà essere accertata solo con sentenza definitiva, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza