Carabinieri

13 dosi di ecstasy e più di 2mila euro in contanti: nei guai un 23enne di Schio

Il giovane è stato intercettato durante un blitz al centro commerciale Campo Romano: arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio

13 dosi di ecstasy e più di 2mila euro in contanti: nei guai un 23enne di Schio

Prosegue l’attività di contrasto allo spaccio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Schio. Nel pomeriggio di lunedì 9 febbraio 2026, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato in flagranza un 23enne di Schio, ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’operazione, come riferito nella nota stampa diffusa dai Carabinieri di Vicenza tramite il loro canale ufficiale, è scattata intorno alle 13,30 al centro commerciale Campo Romano, in via Lago di Trasimeno, durante un servizio di controllo del territorio.

Centro commerciale Campo Romano a Schio – Clicca per navigare la mappa

Droga e contanti sequestrati

Sottoposto a perquisizione personale, il giovane è stato trovato in possesso di:

  • 13 involucri contenenti complessivamente 6,50 grammi di ecstasy;
  • un involucro con 0,20 grammi di cocaina;
  • 2.200 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

Centro commerciale Campo Romano

Le verifiche sono state estese anche all’abitazione del 23enne. Nella sua camera da letto i militari hanno rinvenuto ulteriori 0,48 grammi di cocaina.

Sequestrati anche due smartphone in uso al giovane, che saranno analizzati per ricostruire eventuali contatti e la rete di potenziali acquirenti.

Convalida e obbligo di firma

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Schio in attesa del giudizio direttissimo.

Il giorno seguente, davanti al Tribunale di Vicenza, l’arresto è stato convalidato e nei confronti del 23enne è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le misure sono state adottate d’iniziativa dal Reparto procedente. Si ricorda che la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.