Il giallo di Bassano

Studente morto in Dad: che cosa ha ucciso Matteo? L'ipotesi del nitrito per uso "ricreativo"

Sembra avesse accennato ai suoi compagni di classe di voler fare un esperimento, unendo il comunissimo Maalox con la polvere di nitrito, insieme a del succo di frutta.

Studente morto in Dad: che cosa ha ucciso Matteo? L'ipotesi del nitrito per uso "ricreativo"
Attualità Bassano, 28 Aprile 2021 ore 12:05

La Magistratura ha aperto un'inchiesta sulla morte dello studente 18enne di Bassano, Matteo Cecconi, deceduto in casa durante una pausa delle lezioni scolastiche in dad.

Studente morto in Dad: perché?

A fare chiarezza sulle cause della morte sarà l'autopsia, disposta questa mattina dal pubblico ministero Gianni Pipeschi. A insospettire gli inquirenti, purtroppo, il ritrovamento in casa di alcune sostanze chimiche, comprate su internet dallo stesso giovane qualche giorno prima, come il nitrito di sodio.

Ne aveva acquistato, pare, un chilo e che avesse accennato ai suoi compagni di classe di voler fare un esperimento, unendo il comunissimo Maalox con la polvere di nitrito, insieme a del succo di frutta.

Non è ancora chiaro perché.

L'ipotesi del nitrito per uso "ricreativo"

L’uso di vasodilatatori, specialmente il sodio nitrito, è per esempio diffuso fra atleti che voglio aumentare la prestazione sportiva. Un azzardo però che senza supervisione medica, può potenzialmente causare gravi effetti avversi quali collasso cardiocircolatorio, coma e morte.

Nitriti e nitrati non sono sostanze proibite. ma occorre fare estrema attenzione, perché il sodio nitrito, precursore dell’ossido nitrico, ha causato accidentali eventi mortali: le cronache del recente passato raccontano che è stato erroneamente usato ad esempio come sale nella preparazione di cibi portando a casi di coma e morti, evidenziando l’alta tossicità anche a piccole dosi.

Il focus dell'Osservatorio europeo

Quella dell'incremento della prestazione sportiva resta un'ipotesi circa l'acquisto online da parte del giovane, ma i nitriti sono utilizzati anche per altri scopi. Da capire se quanto accaduto a Matteo possa in qualche modo inquadrarsi nel fenomeno recente (e ancora tutto da studiare) dell'utilizzo "ricreativo" di sostanze chimiche, in via di diffusione in particolare fra i più giovani, anche se in questo caso i nitriti vengono utilizzati generalmente per inalazione, quindi questa tesi è meno probabile.

Uno studio dell'Osservatorio europeo della droga e delle tossicodipendenze, rileva un pericoloso aumento tra i giovani del consumo cosiddetto "ricreativo" di alcune sostanze chimiche.

"La diffusione del consumo di stupefacenti a scopo ricreativo e, in particolare, di droghe sintetiche ha destato preoccupazioni a livello internazionale relativamente all’individuazione di strategie adeguate - si legge nel report - Il consumo di droghe a scopo ricreativo, segnatamente sintetiche, sta divenendo sempre più comune. Coloro che ne fanno uso non appartengono alle fasce sociali più svantaggiate o alle frange dell’emarginazione, ma vanno ricercati tra i giovani, gli studenti, gli impiegati, provenienti da categorie relativamente benestanti. Si tratta di una tendenza uniforme riscontrabile in tutta l’UE".

Il problema, dunque, è ben noto.

"Negli ambienti dove si balla, l’uso di sostanze stimolanti, quali l’ecstasy (che di solito contiene MDMA), la cocaina e
le anfetamine, è diffuso. Droghe e piante allucinogene come pure i «poppers» (nitriti inalanti) sono anch’essi consumati per «divertimento». Talvolta cannabis ed altre droghe sedative, ipnotiche e tranquillizzanti sono assunte in parallelo a droghe ricreative".