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Riqualificazione del palazzo ex Aci: affidato l’incarico per la progettazione definitiva

Il palazzo, di 1.600 metri quadrati distribuiti in quattro piani, richiede interventi di rifacimento della copertura, di adeguamento degli impianti alle norme antincendio, di sostituzione degli infissi, di riqualificazione funzionale che tenga conto della destinazione a sede universitaria.

Riqualificazione del palazzo ex Aci: affidato l’incarico per la progettazione definitiva
Attualità Vicenza, 04 Gennaio 2022 ore 10:03

Via libera dell’amministrazione all’incarico per la redazione del progetto definitivo di manutenzione straordinaria e riqualificazione del palazzo ex Aci di San Biagio, futura sede del corso di design del prodotto dell’università di architettura di Venezia.

Riqualificazione del palazzo ex Aci

Sarà redatto, per un importo complessivo di 29mila euro, dallo Studio Boccuni di Verona, lo stesso che si è occupato di predisporre nei mesi scorsi il progetto di fattibilità tecnico-amministrativa. Procede quindi a ritmi serrati l’iter per consegnare allo Iuav lo stabile ristrutturato entro il secondo semestre del prossimo anno accademico.

L’operazione, seguita su mandato del sindaco dagli uffici degli assessori al patrimonio Roberta Albiero, ai lavori pubblici Matteo Celebron e all’istruzione Cristina Tolio, consentirà di destinare l’edificio di proprietà comunale, oggi dismesso, al nuovo e prestigioso corso universitario, grazie all’unità d’intenti raggiuntanei mesi scorsi dall’amministrazione con la Fondazione studi universitari e lo Iuav.

Il palazzo ex Aci sarà recuperato grazie ad un investimento complessivo di 1 milione e 600mila euro. I primi 275mila euro sono già stati stanziati dal Comune nel bilancio di previsione 2021, 1 milione di euro è stato inserito nel bilancio di previsione 2022, mentre la Fondazione studi universitari contribuirà a sua volta con oltre 300mila euro.

Il palazzo, di 1.600 metri quadrati distribuiti in quattro piani, richiede interventi di rifacimento della copertura, di adeguamento degli impianti alle norme antincendio, di sostituzione degli infissi, di riqualificazione funzionale che tenga conto della destinazione a sede universitaria.

Il vincolo che caratterizza l’edificio, risalente agli anni Venti del secolo scorso e classificato come bene culturale, limita gli interventi sulla facciata alla sola manutenzione finalizzata al risparmio energetico, con la sostituzione dei serramenti.

Per quanto riguarda le opere interne, nei quattro livelli dell’edificio saranno ricavate aule per le lezioni, laboratori, officine tecnico strumentali, spazi per i docenti e la segreteria, locali di servizio.