Vicenza

Ospedale S. Bortolo, in Ostetricia un manichino all’avanguardia per esercitazioni sui parti complessi

L’apparecchiatura è stata donata dal Rotary Club di Vicenza.

Ospedale S. Bortolo, in Ostetricia un manichino all’avanguardia per esercitazioni sui parti complessi
Attualità Vicenza, 22 Giugno 2021 ore 15:07

Si chiama “Sofia e sua madre” ed è uno speciale manichino progettato per consentire al personale di Ostetricia di esercitarsi nella gestione dei parti.

Ospedale S. Bortolo, in Ostetricia un manichino all’avanguardia

L’apparecchiatura, del valore di 12mila euro, è stata donata all’ospedale San Bortolo dal Rotary Club di Vicenza e consegnata oggi con una piccola cerimonia alla presenza del dott. Salvatore Barra, Direttore Sanitario dell’Ulss 8 Berica; del dott. Giuliano Zanni, direttore dell’U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia; e del dott. Attilio Dosa, presidente del Rotary Club Vicenza. Zanni ha spiegato:

"Questo manichino è considerato il riferimento nel settore, sia per la precisione sul piano anatomico, sia per i materiali utilizzati, che riproducono in modo altamente realistico i tessuti umani, rendendo l’esperienza il più possibile più verosimile. In questo modo gli operatori di sala parto, medici ed ostetriche, avranno la possibilità di migliorare costantemente la propria manualità e dunque la preparazione nell’affrontare con la massima sicurezza anche le situazioni più complesse".

Sicurezza per mamme e neonati

Il manichino infatti consente di simulare sia i parti nei quali il feto è in posizione normale, sia i casi in cui è in posizione podalica o ancora le situazioni di distocia di spalla. Attilio Dosa, presidente del Rotary Club di Vicenza ha spiegato:

"Uno dei principi che ispirano l’attività del nostro Club, è quello di promuovere service nei territori in cui operiamo. In questo particolare momento storico, abbiamo ritenuto opportuno essere vicini anche al mondo della sanità, ed il progetto che ci è stato proposto dal dott. Zanni ci ha particolarmente colpito. Siamo certi che il nostro sostegno a questa attività consentirà di elevare ulteriormente gli standard di sicurezza per le mamme e i loro neonati".