Ulss 8 Berica

Oltre metà degli adolescenti è già vaccinato o ha prenotato la dose

Si tratta del 54,9% della popolazione tra i 12 e i 19 anni.

Oltre metà degli adolescenti è già vaccinato o ha prenotato la dose
Attualità Vicenza, 19 Agosto 2021 ore 16:36

Un risultato importante che è di buon auspicio per il completamento della campagna di vaccinazione anche in questa fascia di età entro l’inizio dell’anno scolastico.

Oltre metà degli adolescenti è già vaccinato o ha prenotato la dose

I giovanissimi, nonché i loro genitori, stanno rispondendo con grande attenzione e partecipazione alla campagna di vaccinazione anti-Covid: nel territorio dell’ULSS 8 Berica, nella fascia di età tra i 12 e i 19 anni, sono oltre 15.700 (15.756 per la precisione) gli utenti che hanno già ricevuto almeno la prima dove, e di questi 6.615 hanno effettuato anche il richiamo. A questi si aggiungono oltre 5.891 adolescenti che si sono già prenotati, anche se da lunedì 16 agosto c’è la possibilità dell’accesso diretto - dunque senza obbligo di prenotazione – per la fascia di età tra i 12 e i 25 anni. Complessivamente, considerando sia gli utenti già vaccinati sia i prenotati, la copertura della campagna di vaccinazione tra gli adolescenti ha così già raggiunto il 54,9% nell’ULSS 8 Berica.

Un dato che è di buon auspicio per il completamento della campagna prima dell’inizio dell’anno scolastico, come sottolinea il Direttore Generale, la dott.ssa Maria Giuseppina Bonavina:

"Avere già raggiunto oltre la metà degli adolescenti a metà agosto è un buon risultato, che dimostra un’ottima risposta da parte dei diretti interessati così come dei loro genitori. Manca poco meno di un mese all’inizio dell’anno scolastico: il tempo non è molto ma abbiamo modo di completare la copertura anche in questa fascia di età, garantendo così la ripresa dell’anno scolastico in sicurezza e il suo svolgimento in modo regolare.

Abbiamo ancora tempo per vaccinare chi manca ed effettuare per la grande maggioranza anche il richiamo prima dell’anno scolastico: certo ora sta soprattutto ai genitori comprendere l’importanza della vaccinazione e decidere per il meglio, per la salute dei loro figli e in generale per la loro qualità di vita, oltre che per tutelare la salute pubblica, perché tanto più è estesa la vaccinazione, tanto meno il virus ha la possibilità di diffondersi. La vaccinazione tutela se stessi, i propri cari, ma anche tutta la comunità".

A sottolineare l’importanza della vaccinazione negli adolescenti è anche il dott. Massimo Bellettato, direttore della Pediatria del San Bortolo:

"Abbiamo a disposizione uno strumento sicuro ed efficace, che permette di mettere in sicurezza la fascia di età tra i 12 e i 18 anni, dunque consentendo loro di tornare a frequentare in modo regolare la scuola e in generale eliminando le problematiche dovute al prolungato isolamento sociale, che come noto hanno gravato in modo importante su tantissimi adolescenti. E allo stesso tempo, vaccinando i più giovani, togliamo al virus un importante bacino di potenziale diffusione anche al resto della popolazione".

Un messaggio, questo, del quale si stanno facendo portavoce anche i Pediatri di Libera Scelta dell’ULSS 8 Berica, come sottolinea una delle loro rappresentanti, la dott.ssa Eleonora Benetti:

"Come pediatri promuoviamo assolutamente, con convinzione, la vaccinazione. Seguiamo i nostri pazienti fin dalla nascita, per questo li conosciamo e siamo bene a conoscenza di eventuali motivi che possano sconsigliare la vaccinazione, ma va detto che sono casi molti rari. Devo dire che la grande maggioranza dei genitori si dimostra favorevole alla vaccinazione, ma a quanti - e sono numerosi - ci contattano per chiedere informazioni e consigli spieghiamo l’importanza e la sicurezza del vaccino.

A questo riguardo la FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) ha anche realizzato un decalogo per spiegare in modo semplice ma corretto ai genitori perché è importante che i loro figli si vaccinino contro il Covid: la possibilità di ricominciare a frequentare la scuola, la fine dell’isolamento sociale, impedire che possano contagiare altri compagni o altri familiari, senza dimenticare i casi di complicanze che si sono verificate anche tra i più giovani, sia in termini di sintomi della malattia, sia come problematiche di long Covid dopo la guarigione".