Multato per il finestrino aperto, l'automobilista si sarebbe aspettato un po' di buon senso dal vigile
Neanche la bella mattinata di sole e la bella cerimonia alla Vergine è riuscita a strappare un sorriso agli agenti berici che hanno seguito alla lettera la legge

Per farci una ragione del rigore, in punta di diritto adottato da un Agente della Polizia locale di Vicenza che domenica scorsa ha sanzionato un automobilista che aveva lasciato la vettura in sosta con il finestrino aperto, ci siamo presi il tempo di andare a verificare il Codice della Strada, prima di tornare in argomento. (in copertina: immagine di repertorio).
La norma
Orbene: il Titolo V° - Norme di comportamento all'art. 158, comma 4, prevede che: "Durante la sosta e la fermata il conducente deve adottare le opportune cautele atte a evitare incidenti ed impedire l'uso del veicolo senza il suo consenso".
Il successivo comma 6, stabilisce poi: "Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 42 a € 173 per i veicoli (nella fattispecie l'automobile).
Ed il comma 7, precisa: "Le sanzioni di cui al presente articolo si applicano per ciascun giorno di calendario per il quale si protrae la violazione".
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Ve lo dico da amico
Anche quando fa molto caldo, se ci sono vigili in giro, evitate di lasciare i finestrini aperti se intendete allontanarvi dall'auto così tanto da non riuscire a raggiungerla prima del vigile. Se poi andate si, a due passi, ma per bere uno spritz, fate finta che l'auto non sia vostra o potrebbe capitarvi di peggio.
La multa della madonna
Domenica scorsa, il protagonista di questo fatterello era andato a Monte Berico, probabilmente complice la nostra rubrica settimanale sugli eventi del weekend che suggeriva, appunto, di salire al santuario per lo svelamento di una stele alla presenza di fedeli giunti anche in pellegrinaggio a piedi dalla provincia e di Autorità religiose e civili.
Per partecipare a quel momento solenne, l'automobilista aveva lasciato l'auto in via X Giugno.

L'auto, però, era stata parcheggiata con il finestrino abbassato di una decina di centimetri e quando il proprietario è tornato a prenderla, sul parabrezza sventolava il promemoria della multa di 42 euro che gli era stata comminata per il combinato disposto dei commi 4 e 6 dell'art. 158 del Codice della strada.
La norma, peraltro, non citerebbe tra quelli sanzionabili il "comportamento che istiga il furto" come gli sarebbe stato detto in un primo momento, ma il fatto che sostasse "non adottando opportune cautele atte a impedire l’uso del veicolo senza consenso. Nella fattispecie lasciava il finestrino anteriore sinistro abbassato", come invece scritto nero su bianco sull'originale e rimasto impresso a ricalco sulla copia del verbale elevatogli.
Il buon senso
Che il nostro pilota fosse una brava persona si sarebbe potuto immaginare da dove aveva deciso di spendere la mattinata tanto che, intervistato, ha assicurato che non avrebbe fatto ricorso, anche se si sarebbe aspettato un pò più di buon senso.
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Nda: i commenti di alcuni nostri lettori informano che la notizia sarebbe incompleta, per via di altre irregolarità che il nostro protagonista avrebbe commesso quel mattino, come l'aver parcheggiato contro mano. Partendo dalle dichiarazioni che quello avrebbe rilasciato ad altri colleghi, in merito al fatto riportato in quanto tale, lo scrivente voleva solo dare contezza a termini di Codice della strada, del comportamento sanzionato correttamente e, con fare scanzonato, invitare solo ad essere più attenti. Il fatto avvenuto sette giorni fa, converrete, non è più la notizia, ma quanto prevede il codice della strada che è l'argomento di apertura: la norma. In quanti la conoscevano? Bene, da oggi sia lo scrivente che ha dovuto occuparsene e, appunto, non la conosceva, sia chi altri ci leggerà, ricorderà la portata dei commi 4 e 6 dell'art. 158 del Codice della Strada e potrebbe comportersi di conseguenza.
Giancarlo Andolfatto